Petrolio: l’oro nero accresce i guadagni, Brent sopra i 45 dollari a barile
Le indiscrezioni sul il meeting indetto dai membri OPEC per il prossimo settembre fanno volare le quotazione del petrolio.
A riguardo è arrivata oggi la dichiarazione di Alexander Novak, ministro dell'Energia russo, che si è detto disponibile a negoziare con il cartello Opec la possibilità di un congelamento della produzione di greggio, qualora i prezzi continuassero a calare.
Il contratto sul Brent per consegna a settembre è tornato sopra i 45 dollari al barile, livello sotto il quale veleggiava dal 25 luglio scorso. Rialzo ancora più corposo per il WTI, il cui futures viene scambiato per 42,80 dollari, guadagnando il 2,39% rispetto la chiusura di ieri.
A riguardo è arrivata oggi la dichiarazione di Alexander Novak, ministro dell'Energia russo, che si è detto disponibile a negoziare con il cartello Opec la possibilità di un congelamento della produzione di greggio, qualora i prezzi continuassero a calare.
Il contratto sul Brent per consegna a settembre è tornato sopra i 45 dollari al barile, livello sotto il quale veleggiava dal 25 luglio scorso. Rialzo ancora più corposo per il WTI, il cui futures viene scambiato per 42,80 dollari, guadagnando il 2,39% rispetto la chiusura di ieri.