Piazza Affari chiude in rialzo, brillano le banche. Male FCA dopo i conti
Piazza Affari ha chiuso in rialzo trascinata dalla buona vena del comparto bancario, che è rimbalzato dopo la deludente performance di ieri. Il tema principale della settimana resta l'attesa per le riunioni della Federal Reserve e della Bank of Japan, con quest'ultima che potrebbe aumentare gli stimoli monetari. Importanti anche i dati macroeconomici in arrivo nei prossimi giorni, ad iniziare dal Pil statunitense relativo al primo trimestre del 2016. Incerto l'andamento di Wall Street dopo il dato sugli ordini di beni durevoli di marzo, cresciuti (+0,8%) ma ad un ritmo inferiore rispetto alle previsioni degli analisti. Sotto le attese anche la fiducia dei consumatori Usa che a marzo si è attestata a 94,2 punti. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dell'1,45% a 18.670 punti.
Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato il 5,74% a 0,70 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,28% a 5,20 euro, Banco Popolare il 3,75% a 6,225 euro, Intesa SanPaolo il 2,83% a 2,468 euro, Ubi Banca il 4,33% a 3,762 euro, Unicredit il 4,99% a 3,492 euro. Male FCA (-2,63% a 7,035 euro) dopo i conti che hanno mostrato margini e utili in decisa crescita: l'Ebit adjusted ha mostrato un balzo del 97% a 1,38 miliardi di euro trainato dal miglioramento dei margini in Nord America e nell'area Emea, il margine Ebit adjusted è quasi raddoppiato al 5,2% dal precedente 2,7%. L'utile netto adjusted si è attestato a 528 milioni di euro, in deciso rialzo dai 31 milioni di un anno fa per effetto della forte performance operativa. L'utile netto di Fiat-Chrysler è pari a 478 milioni di euro rispetto ai 27 milioni del primo trimestre 2016. A deludere è stato l'indebitamento che a fine marzo è salito a 6,59 miliardi. FCA ha comunque confermato che il debito scenderà sotto 5 miliardi a fine 2016.
Tonica Saipem (+1,63% a 0,38 euro) in scia alla promozione arrivata dagli analisti di Société Générale che hanno alzato il giudizio sul titolo a hold dal precedente sell, con target passato da 0,42 a 0,61 euro. Gli analisti hanno evidenziato alcuni aspetti positivi dai conti 2015 come la sensibile riduzione del costo del personale. In gran spolvero A2A (+3,82% a 1,249 euro) dopo che il Comune di Como ha bocciatura la cessione di una quota pari all'8,25% di Acsm-Agam alla multiutility lombarda.
Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato il 5,74% a 0,70 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,28% a 5,20 euro, Banco Popolare il 3,75% a 6,225 euro, Intesa SanPaolo il 2,83% a 2,468 euro, Ubi Banca il 4,33% a 3,762 euro, Unicredit il 4,99% a 3,492 euro. Male FCA (-2,63% a 7,035 euro) dopo i conti che hanno mostrato margini e utili in decisa crescita: l'Ebit adjusted ha mostrato un balzo del 97% a 1,38 miliardi di euro trainato dal miglioramento dei margini in Nord America e nell'area Emea, il margine Ebit adjusted è quasi raddoppiato al 5,2% dal precedente 2,7%. L'utile netto adjusted si è attestato a 528 milioni di euro, in deciso rialzo dai 31 milioni di un anno fa per effetto della forte performance operativa. L'utile netto di Fiat-Chrysler è pari a 478 milioni di euro rispetto ai 27 milioni del primo trimestre 2016. A deludere è stato l'indebitamento che a fine marzo è salito a 6,59 miliardi. FCA ha comunque confermato che il debito scenderà sotto 5 miliardi a fine 2016.
Tonica Saipem (+1,63% a 0,38 euro) in scia alla promozione arrivata dagli analisti di Société Générale che hanno alzato il giudizio sul titolo a hold dal precedente sell, con target passato da 0,42 a 0,61 euro. Gli analisti hanno evidenziato alcuni aspetti positivi dai conti 2015 come la sensibile riduzione del costo del personale. In gran spolvero A2A (+3,82% a 1,249 euro) dopo che il Comune di Como ha bocciatura la cessione di una quota pari all'8,25% di Acsm-Agam alla multiutility lombarda.