Piazza Affari chiude in rialzo alla vigilia della Bce, protagoniste Mediaset e Telecom
Piazza Affari ha chiuso in rialzo alla vigilia dell'importante riunione della Banca centrale europea. Gli investitori attendono le parole di Mario Draghi con aspettative molto elevate: da un taglio del tasso sui depositi ad un potenziamento e allungamento del piano di quantitative easing. Sul listino milanese i grandi protagonisti di giornata sono stati Telecom Italia e Mediaset, al centro di rumors su possibili nozze francesi. Tornando alla Bce le attese del mercato sono fissate per un incremento degli acquisti mensili compreso tra i 10 e i 20 miliardi di euro. Non solo. Il piano di QE dovrebbe essere anche esteso di almeno tre mesi (da marzo 2017 a giugno 2017). In merito all'estensione, la Bce potrebbe spingersi anche oltre con un prolungamento del piano di quantitative easing di sei mesi (fino a settembre 2017). Nell'attesa a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un progresso dell'1,06% a 18.208 punti.
È volata Mediaset (+6,84% a 3,622 euro) dopo che l'agenzia Reuters ha riportato che le trattative con Vivendi per la cessione di Mediaset Premium potrebbero chiudersi a breve. Sarà da capire se si tratterà di una cessione oppure di creare una piattaforma europea per il business della pay-tv. Le trattative potrebbero infatti sfociare in un'alleanza azionaria e commerciale tra Canal+, la pay-tv di Vivendi, e Mediaset Premium. L'altra protagonista di giornata è Telecom Italia (+1,55% a 1,014 euro) con Matteo Renzi e Francois Hollande che ieri hanno aperto ad una fusione tra Orange e il gruppo tlc italiano. La strada da percorrere per coronare questa operazione, secondo quanto scritto da La Repubblica, sarebbe la moral suasion di Hollande su Vincent Bollorè per convincerlo a cedere il pacchetto azionario di Vivendi in Telecom (23,8% del capitale) ad Orange.
Un altro dossier rimasto sotti i riflettori è l'attesa fusione tra Banco Popolare e Popolare di Milano. L'operazione, più volte data al capolinea, stenta invece a decollare in attesa del via libera definitivo da parte della Bce. Oggi a Piazza Affari il titolo dell'istituto veronese ha ceduto il 2,75% a 7,415 euro, mentre Bpm ha guadagnato l'1,68% a 0,641 euro. Tra le banche gli acquisti hanno premiato anche Intesa SanPaolo (+1,20% a 2,516 euro) e Unicredit (+0,83% a 3,616 euro). Bene il settore dell'energia: in primis Enel (+3,04% a 3,788 euro) dopo l'ok da parte dell'Authority al cambio dei contatori digitali. Acquisti anche sull'oil con la risalita del petrolio dopo la discesa di ieri: Eni ha chiuso con un progresso dell'1,13% a 13,40 euro, mentre Saipem è avanzata del 2,92% a 0,373 euro.
È volata Mediaset (+6,84% a 3,622 euro) dopo che l'agenzia Reuters ha riportato che le trattative con Vivendi per la cessione di Mediaset Premium potrebbero chiudersi a breve. Sarà da capire se si tratterà di una cessione oppure di creare una piattaforma europea per il business della pay-tv. Le trattative potrebbero infatti sfociare in un'alleanza azionaria e commerciale tra Canal+, la pay-tv di Vivendi, e Mediaset Premium. L'altra protagonista di giornata è Telecom Italia (+1,55% a 1,014 euro) con Matteo Renzi e Francois Hollande che ieri hanno aperto ad una fusione tra Orange e il gruppo tlc italiano. La strada da percorrere per coronare questa operazione, secondo quanto scritto da La Repubblica, sarebbe la moral suasion di Hollande su Vincent Bollorè per convincerlo a cedere il pacchetto azionario di Vivendi in Telecom (23,8% del capitale) ad Orange.
Un altro dossier rimasto sotti i riflettori è l'attesa fusione tra Banco Popolare e Popolare di Milano. L'operazione, più volte data al capolinea, stenta invece a decollare in attesa del via libera definitivo da parte della Bce. Oggi a Piazza Affari il titolo dell'istituto veronese ha ceduto il 2,75% a 7,415 euro, mentre Bpm ha guadagnato l'1,68% a 0,641 euro. Tra le banche gli acquisti hanno premiato anche Intesa SanPaolo (+1,20% a 2,516 euro) e Unicredit (+0,83% a 3,616 euro). Bene il settore dell'energia: in primis Enel (+3,04% a 3,788 euro) dopo l'ok da parte dell'Authority al cambio dei contatori digitali. Acquisti anche sull'oil con la risalita del petrolio dopo la discesa di ieri: Eni ha chiuso con un progresso dell'1,13% a 13,40 euro, mentre Saipem è avanzata del 2,92% a 0,373 euro.