Mercati: Cina, rischio contagio ridotto (analisti)
Il mese di agosto che si chiude oggi sarà certamente ricordano per il crollo del mercato azionario cinese e i timori legati al rallentamento della seconda economia mondiale. Tematiche che rimarranno inevitabilmente in primo piano anche nelle prossime settimane.
"I recenti sviluppi in Cina continueranno ad attirare l'attenzione degli investitori, preoccupati per il rischio di un ripetersi della crisi dei paesi emergenti del 1997/98", afferma Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa Lombarda, rimarcando che "sebbene il debito corporate cinese sia elevato, il rischio contagio ai paesi sviluppati appare ridotto. Presumibilmente i paesi emergenti continueranno a rallentare, ma non collasseranno e una crescita più forte negli Usa sarà sufficiente a compensarne l'impatto a livello globale".
In presenza di buoni dati macro, aggiunge Biolzi, gli investitori potrebbero essere rassicurati riaccumulando posizioni dopo la recente debolezza dei listini azionari mondiali legata alla Cina.
"I recenti sviluppi in Cina continueranno ad attirare l'attenzione degli investitori, preoccupati per il rischio di un ripetersi della crisi dei paesi emergenti del 1997/98", afferma Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa Lombarda, rimarcando che "sebbene il debito corporate cinese sia elevato, il rischio contagio ai paesi sviluppati appare ridotto. Presumibilmente i paesi emergenti continueranno a rallentare, ma non collasseranno e una crescita più forte negli Usa sarà sufficiente a compensarne l'impatto a livello globale".
In presenza di buoni dati macro, aggiunge Biolzi, gli investitori potrebbero essere rassicurati riaccumulando posizioni dopo la recente debolezza dei listini azionari mondiali legata alla Cina.