News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in frazionale ribasso, male Telecom Italia

Piazza Affari chiude in frazionale ribasso, male Telecom Italia

Pubblicato 2 Febbraio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:37
Piazza Affari ha chiuso debolmente in una seduta dove sono stati pubblicati i dati sull'andamento dell'attività manifatturiera nell'Eurozona che ha visto a inizio 2015 una modesta accelerazione del tasso di crescita del settore nel Vecchio Continente. A gennaio infatti il Pmi manifatturiero si è attestato a 51 punti, confermando la lettura preliminare e le indicazioni del mercato. Sotto i riflettori resta la situazione greca, con i maggiori esponente del nuovo Governo che hanno iniziato ieri a Parigi un tour europeo che proseguirà nei prossimi giorni nel tentativo di convincere i suoi partner, in particolare la Germania, a dargli tempo per proporre una nuova soluzione al delicato problema del debito. Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che ha ceduto lo 0,08% a 20.485 punti, veniva da una seduta negativa in scia alla pubblicazione venerdì del Pil Usa del quarto trimestre che ha mostrato una crescita del 2,6% rispetto al brillante +5% messo a segno nel terzo trimestre.

Male Telecom Italia (-2,32% a 1,009 euro) in scia alla debolezza del comparto europeo delle telecomunicazioni appesantito da Telefonica, che ha pagato alcune indiscrezioni riportate nel weekend da El Confidencial. A detta delle voci, Telefonica starebbe per lanciare nei prossimi giorni, se le condizioni di mercato lo permetteranno, un aumento di capitale da 4-5 miliardi di euro per finanziare le ultime acquisizioni e rafforzare il bilancio. Negativa anche Tod's (-0,98% a 90,10 euro) che ha pagato la bocciatura a sell da parte degli analisti di Goldman Sachs. Il rimbalzo delle quotazioni del petrolio ha trascinato i titoli del settore a Piazza Affari: Eni ha mostrato un progresso dell'1,27% a 15,09 euro, mentre Saipem è avanzata del 5,16% a 8,445 euro. Ben comprata Mediolanum (+1,66% a 6,41 euro) che ha sfruttato la promozione a outperform dal precedente neutral da parte degli analisti di Mediobanca. Contrastati i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l'1,78% a 11,42 euro, Mps il 2,87% a 0,411 euro, Unicredit l'1,33% a 5,305 euro. In negativo sono invece finite Popolare di Milano (-1,69% a 0,70 euro) e Intesa SanPaolo (-1,30% a 2,564 euro).