Mediobanca: Standard Ethics attribuisce outlook positivo
Mediobanca finisce sotto la lente di ingrandimento di Standard Ethics. In una nota l'agenzia di rating indipendente con sede a Londra informa di avere attribuito outlook positivo al rating di sostenibilità (SER) attribuito alla merchant bank italiana, componente lo Standard Ethics Italian Index. La sua valutazione passa da E+" a "E+" positive.
"Nel contesto di una strutturale modifica del sistema bancario italiano avviata con il decreto economico 'Salva-Italia' del Governo Monti (4 dicembre 2011), che ha abolito il cumulo degli incarichi nel settore bancario (interlocking directorships), il ruolo e la fisionomia di Mediobanca ha subito alcune interessanti modificazioni", spiega Standard Ethics, ricordando che "la banca ha aggiunto, alla sua tradizionale attenzione verso la gestione dei rischi e la buona rendicontazione agli investitori, anche una costruttiva fase d'innovazione ed autoanalisi in merito alla propria sostenibilità".
Standard Ethics ritiene che "questo progressivo interessamento alle questioni di CSR ed ai relativi aspetti di governance possa produrre sostanziali miglioramenti. Se si aggiunge la prospettica revisione dei patti di sindacato, è lecito attendersi un istituto più indipendente e anche più libero di competere sul mercato negli interessi degli azionisti di minoranza".
"Nel contesto di una strutturale modifica del sistema bancario italiano avviata con il decreto economico 'Salva-Italia' del Governo Monti (4 dicembre 2011), che ha abolito il cumulo degli incarichi nel settore bancario (interlocking directorships), il ruolo e la fisionomia di Mediobanca ha subito alcune interessanti modificazioni", spiega Standard Ethics, ricordando che "la banca ha aggiunto, alla sua tradizionale attenzione verso la gestione dei rischi e la buona rendicontazione agli investitori, anche una costruttiva fase d'innovazione ed autoanalisi in merito alla propria sostenibilità".
Standard Ethics ritiene che "questo progressivo interessamento alle questioni di CSR ed ai relativi aspetti di governance possa produrre sostanziali miglioramenti. Se si aggiunge la prospettica revisione dei patti di sindacato, è lecito attendersi un istituto più indipendente e anche più libero di competere sul mercato negli interessi degli azionisti di minoranza".