News Notizie Mondo Deflazione Eurozona: inazione Bce è un freno continuo per i mercati azionari europei

Deflazione Eurozona: inazione Bce è un freno continuo per i mercati azionari europei

Pubblicato 17 Dicembre 2014 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:36
Petrolio e Russia continuano a essere la spina nel fianco dei mercati finanziari in questo scorcio finale di 2014. La caduta dei prezzi del barile ha una doppia faccia. Da un lato permette ai consumatori di avere più denaro da spendere, dall'altro colpisce con forza le economie più dipendenti dalla sua produzione. La Russia, appunto, ma anche molto Paesi emergenti. Con un contagio destinato a estendersi anche ai principali partener commerciali di queste aree geografiche, quindi Turchia ed Europa. Secondo Jasper Lawler, analista di CMC Markets UK, inizialmente "questo contagio sembrava potesse essere evitato". Ora invece i mercati europei ne sono coinvolti in pieno. Le Borse del Vecchio continente hanno aperto le contrattazioni al ribasso stamattina "in attesa dei dati sull'inflazione che dovrebbero confermare la caduta dell'Eurozona in deflazione nel mese di novembre. Su base congiunturale i prezzi al consumo dovrebbero essere scesi dello 0,2% mentre su base tendenziale l'attesa è per un +0,3%. Finora - prosegue Lawler - la caduta dei prezzi al consumo non è stata contrastata con adeguate risposte di politica monetaria e questa mancata azione da parte della Banca centrale europea continua a porre un freno ai mercati azionari europei mentre permette alla valuta unica di riguadagnare qualche posizione nei confronti del dollaro".