Piazza Affari chiude in ribasso, male i petroliferi. Scatto di Finmeccanica e Pirelli
Piazza Affari ha chiuso in ribasso in scia all'andamento di Wall Street e alla tensione tra Bruxelles e Atene. Negli Statu Uniti gli investitori si interrogano sulle prossime mosse di politica monetaria della Fed, in particolare sul rialzo dei tassi che potrebbe avvenire già nella prima parte dell'anno complice la forza degli ultimi dati sul mercato del lavoro. Il costante rafforzamento del dollaro alimenta inoltre i timori per le esportazioni delle società a stelle e strisce. Sulla questione Grecia l'Eurogruppo ha esortato il governo ellenico a fare di più nel campo delle riforme e farlo in breve tempo, perché non c'è più tempo da perdere. La Grecia e i tecnici dell'ex Troika riprenderanno domani i negoziati sul pacchetto di riforme da implementare per ottenere i nuovi finanziamenti. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha perso lo 0,96% a 22.345 punti.
Male i titoli maggiormente legati alle sorti del petrolio, con il Wti che a New York viaggia sotto la soglia psicologica dei 50 dollari al barile: Eni ha perso il 2,53% a 16,16 euro, Saipem l'1,85% a 9,50 euro e Tenaris il 3,80% a 12,88 euro. Tra le banche le vendite hanno prevalso su Montepaschi (-2,75% a 0,583 euro), Ubi Banca (-1,93% a 7,09 euro), Unicredit (-1,14% a 6,065 euro) e Intesa SanPaolo (-0,40% a 2,974 euro). Positive invece Bpm (+0,34% a 0,883 euro) e Bper (+1,10% a 7,755 euro). Brillante Finmeccanica (+2,63% a 11,29 euro) all'indomani dell'audizione al Senato dell'Ad Mauro Moretti secondo cui il 2014 potrebbe chiudersi con un risultato netto superiore di 700 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente. Pirelli (+2,73% a 13,90 euro) ha aggiornato i massimi dal giugno del 2001. Il titolo del gruppo degli pneumatici ha toccato un massimo intraday a 13,95 euro.
Male i titoli maggiormente legati alle sorti del petrolio, con il Wti che a New York viaggia sotto la soglia psicologica dei 50 dollari al barile: Eni ha perso il 2,53% a 16,16 euro, Saipem l'1,85% a 9,50 euro e Tenaris il 3,80% a 12,88 euro. Tra le banche le vendite hanno prevalso su Montepaschi (-2,75% a 0,583 euro), Ubi Banca (-1,93% a 7,09 euro), Unicredit (-1,14% a 6,065 euro) e Intesa SanPaolo (-0,40% a 2,974 euro). Positive invece Bpm (+0,34% a 0,883 euro) e Bper (+1,10% a 7,755 euro). Brillante Finmeccanica (+2,63% a 11,29 euro) all'indomani dell'audizione al Senato dell'Ad Mauro Moretti secondo cui il 2014 potrebbe chiudersi con un risultato netto superiore di 700 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente. Pirelli (+2,73% a 13,90 euro) ha aggiornato i massimi dal giugno del 2001. Il titolo del gruppo degli pneumatici ha toccato un massimo intraday a 13,95 euro.