Piazza Affari chiude in ribasso ma lontano dai minimi, vola Yoox
Piazza Affari ha chiuso in ribasso con l'indice Ftse Mib che ha perso lo 0,44% a 23.157 punti, lontano dai minimi intraday toccati in area 23.000 punti. A pesare sul sentiment degli investitori sono le rinnovate tensioni sulla Grecia dopo il sostanziale nulla di fatto con i creditori durante l'ultimo fine settimana. Le discussioni e la convocazione di un Eurogruppo per valutare la lista di riforme del governo ellenico dovrebbero quindi slittare a settimana prossima. Nell'Eurozona a marzo l'inflazione ha segnato una variazione negativa pari allo 0,1%, in linea con le attese ma in miglioramento dal -0,3% di febbraio. Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori di marzo ha invece battuto le previsioni salendo sopra quota 100 punti, precisamente a 101,3 punti.
Yoox (+11,08% a 25,75 euro) ha preso il volo dopo l'accordo di fusione con The Net-A-Porter. L'operazione porterà alla nascita di Yoox Net-A-Porter Group, con ricavi netti aggregati pari a circa 1,3 miliardi di euro e un Ebitda adjusted aggregato di circa 108 milioni di euro nel 2014. Nel comparto bancario le vendite hanno prevalso su Popolare di Milano (-0,89% a 0,945 euro), Intesa SanPaolo (-1,24% a 3,166 euro), Unicredit (-0,70% a 6,33 euro). Seduta positiva invece per Montepaschi (+1,14% a 0,618 euro), Ubi Banca (+1,32% a 7,285 euro) e Popolare dell'Emilia Romagna (+0,18% a 8,135 euro). Debole Pirelli (-0,77% a 15,46 euro) con il Cda che ha approvato il bilancio del 2014 chiuso con un utile netto totale in crescita dell'8,6% a 332,8 milioni di euro. Terna ha lasciato sul parterre lo 0,19% a 4,10 euro dopo che gli analisti di Goldman Sachs l'hanno confermata nella loro "conviction sell list".
Yoox (+11,08% a 25,75 euro) ha preso il volo dopo l'accordo di fusione con The Net-A-Porter. L'operazione porterà alla nascita di Yoox Net-A-Porter Group, con ricavi netti aggregati pari a circa 1,3 miliardi di euro e un Ebitda adjusted aggregato di circa 108 milioni di euro nel 2014. Nel comparto bancario le vendite hanno prevalso su Popolare di Milano (-0,89% a 0,945 euro), Intesa SanPaolo (-1,24% a 3,166 euro), Unicredit (-0,70% a 6,33 euro). Seduta positiva invece per Montepaschi (+1,14% a 0,618 euro), Ubi Banca (+1,32% a 7,285 euro) e Popolare dell'Emilia Romagna (+0,18% a 8,135 euro). Debole Pirelli (-0,77% a 15,46 euro) con il Cda che ha approvato il bilancio del 2014 chiuso con un utile netto totale in crescita dell'8,6% a 332,8 milioni di euro. Terna ha lasciato sul parterre lo 0,19% a 4,10 euro dopo che gli analisti di Goldman Sachs l'hanno confermata nella loro "conviction sell list".