La crisi di Dubai frena i listini europei
I problemi finanziari evidenziati da un fondo sovrano di Dubai hanno riportato il panico tra gli investitori che hanno preferito alleggerire le posizioni sull'azionario.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5201 punti, (-3,06%). Maglia nera del listino inglese Barclays Plc (-8,3%), seguito da Royal Bank Scotland (-7,56%). In evidenza, tra le blue chip, Severn Trent (+3,98%) e Pennon Group (+1,03%).
L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 5624 punti, (-3,09%). Peggior titolo del listino di Francoforte Deutsche Bank (-5,99%), seguita da Volkswagen (-4,91%). Nessuna blue chip ha terminato gli scambi in terreno positivo.
A Parigi il Cac40 ha terminato a 3688 punti, (-3,19%). Tra le blue chip del listino francese pecora nera Lafarge (-6,42%), seguito da Compagnie De Saint-Gobain (-5,97%). Nessuna blue chip ha terminato la seduta in terreno positivo.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5201 punti, (-3,06%). Maglia nera del listino inglese Barclays Plc (-8,3%), seguito da Royal Bank Scotland (-7,56%). In evidenza, tra le blue chip, Severn Trent (+3,98%) e Pennon Group (+1,03%).
L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 5624 punti, (-3,09%). Peggior titolo del listino di Francoforte Deutsche Bank (-5,99%), seguita da Volkswagen (-4,91%). Nessuna blue chip ha terminato gli scambi in terreno positivo.
A Parigi il Cac40 ha terminato a 3688 punti, (-3,19%). Tra le blue chip del listino francese pecora nera Lafarge (-6,42%), seguito da Compagnie De Saint-Gobain (-5,97%). Nessuna blue chip ha terminato la seduta in terreno positivo.