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Ftse Mib torna verso quota 23.000. Enel torna neutrale nel medio termine

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Gli effetti della svalutazione dello yuan si fanno sentire a Piazza Affari che ha aperto le contrattazioni con un gap ribassista per poi proseguire al ribasso accentuando la discesa. L’indice perde oltre il 2% e mette sotto pressione la media mobile a 55 giorni, transitante a 23.132 punti. La caduta del livello dinamico e della soglia psicologica dei 23.000 punti riporterebbe lo scenario di medio periodo in posizione negativa. Si genererebbe poi un segnale ribassista su rottura al ribasso dei minimi del 27 luglio a 22.809 punti. La violazione condurrebbe il Ftse Mib a chiudere il gap rialzista lasciato aperto lo scorso 10 luglio da 22.337 punti. Per correggere i danni provocati al quadro grafico dall’andamento di stamattina il Ftse Mib dovrebbe almeno recuperare la media mobile a 14 giorni, a 23.523 punti, nei pressi della quale ha iniziato le contrattazioni oggi, e chiudere il gap ribassista a 23.698.

Anche per Enel apertura di contrattazioni in gap ribassista stamane, con successiva accelerazione in discesa per un calo di quasi il 3%. L’azione si riporta così nell’area di passaggio della media mobile a 55 giorni e lo scenario di medio periodo torna neutrale. Se non riuscisse a reagire verrebbe messo sotto pressione il supporto statico di quota 4,18 euro, l’ultima volta testato alla fine del mese di luglio. Il segnale negativo che emergerebbe su sua eventuale caduta porterebbe verso area 4/4,05 euro in prima battuta e sui minimi dell’8 luglio successivamente, a 3,832 euro. La tenuta di area 4,18 euro appare quindi fondamentale mentre un recupero di 4,345 euro, dove verrebbe chiuso il gap ribassista, annullerebbe gli effetti negativi del movimento di questa mattina. 

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