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FTSE Mib sempre a un punto di svolta, segnali di possibili prese di beneficio su Intesa Sanpaolo e UBI Banca

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Il rimbalzo maturato ieri dal FTSE Mib e l’open odierno non hanno contribuito finora a modificare i segnali di possibile deterioramento grafico emersi sul daily chart del principale paniere italiano negli ultimi giorni. In prossimità dell’area di scambio attuale si sta assistendo a una comprensibile battaglia tra i trader con una visione ancora prevalentemente rialzista e quelli che invece stanno valutando di portare a casa i rialzi maturati nelle ultime settimane. In questo contesto, detto che nuovi segnali d’acquisto emergerebbero con la chiusura dell’indice oltre i 21.200 punti, il ritorno del 24 marzo sotto la soglia supportiva di breve posta in prossimità dei 20.800 punti rappresenta un possibile campanello d’allarme per l’impostazione rialzista del FTSE Mib nel breve. In quest’ottica è dunque possibile valutare la strutturazione di una strategia ribassista basata sulla vendita del basket in area 20.915 punti e avente come target dapprima i 20.640 punti e successivamente i minimi di marzo in area 20.100 punti. A livello di singole storie societarie, possibili prese di beneficio potrebbero caratterizzare l’andamento sia di Intesa Sanpaolo che di UBI Banca. Il titolo di Ca’ de Sass nel corso delle ultime sedute ha violato al ribasso i supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente tracciata con i minimi crescenti del 16 dicembre e del 27 gennaio. Il top intraday dello scorso 21 marzo ha rappresentato l’esatto pull back profondo della rottura, test del cambio di stato che è stato associato a un nuovo massimo relativo in area 2,33 euro, medesimo livello che aveva arginato le velleità rialziste di Intesa in occasione dei top di inizio marzo. Per quanto concerne UBI Banca, da segnalare invece l’avvenuta rottura sul daily chart della trendline rialzista tracciata con i minimi del 3 e 14 marzo. A questo si deve sommare l’incrocio negativo dall’alto verso il basso dei supporti dinamici espressi dalla media mobile di breve e la vicinanza dei top 2014 con l’importante soglia resistenziale di matrice statica lasciata in eredità dai top del marzo 2011 in prossimità dei 6,75 euro.
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