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Euro/dollaro: determinanti Fed, Pil Usa e inflazione Eurozona

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– Euro/dollaro: il fallimento dell’Eurogruppo non ha scosso l’euro che rimane sopra 1,0900 contro il dollaro e due punti percentuali sopra i livelli della passata settimana. Cosa sostiene la valuta unica? Il trading range tra 1,1050 e 1,0500 detta ancora legge. Riunione Fed, Pil Usa e inflazione Eurozona impatteranno sullo scenario?

-Sterlina: manca una decina di giorni alle elezioni nel Regno Unito ed è guerra di sondaggi. Alcuni vedono i Conservatori in vantaggio da uno a quattro punti altri registrano una leggera prevalenza dei laburisti. L’impasse e la necessità di ricorrere al sostegno di LibDem o Snp è l’unica cosa certa. Eppure la sterlina negli ultimi dodici giorni è salita da 1,4563 fino a toccare 1,53 contro il dollaro. Neanche il Pil inferiore alle attese ha fermato la valuta britannica.

– Banche centrali: Brasile (mercoledì sera), Nuova Zelanda (mercoledì), Giappone e Russia (giovedì), Australia (martedì 5/5). Un rapido giro di commento.

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