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Il dollaro si sgonfia in attesa dei non-farm payrolls

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Conduzione

Alessandro Piu

Ospiti in collegamento

Filippo Diodovich
Luca Discacciati
Arduino Schenato

Grafica

Stefano Zambotti
Giuseppe Burrafato
Virginia Riva

  • Le posizioni al ribasso sul dollaro statunitense hanno raggiunto, secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Commodity futures trading commission, i livelli più alti dal febbraio 2013 in scia al consolidarsi delle aspettative che la Federal Reserve prenda ancora tempo prima di alzare i tassi di interesse. La debolezza del dollaro ha contribuito a far scattare l’euro/dollaro sui nuovi massimi annui sopra la soglia di 1,15. 
  • Massimi a 18 mesi per lo yen che solo nell’ultima settimana di aprile si è apprezzato di quasi il 5% contro il dollaro complice la delusione per il nulla di fatto della Bank of Japan. Il ministro delle Finanze giapponese, Taro Aso, ha sottolineato che la forza della valuta nipponica è estremamente preoccupante e il Giappone è pronto a reagire. 
  • Mossa a sorpresa da parte della Reserve Bank of Australia che ha tagliato i tassi di interesse dello 0,25% portandoli all’1,75%. La decisione è stata dettata anche dalla debole inflazione che a livello core nel primo trimestre dell’anno ha segnato una contrazione. 

Le opinioni dei trader su: 

  • UsdCad – Dollaro Usa/Dollaro canadese
  • EurUsd – Euro/Dollaro Usa 

L’operatività dei trader su: 

  • UsdJpy – Dollaro Usa/Yen
  • AudUsd – Dollaro australiano/Dollaro Usa
  • GbpUsd – Sterlina/Dollaro Usa

 
L’approfondimento sulla funzionalità ProScreener   

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