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Mercati azionari: banche italiane senza pace, come comportarsi?

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Conduzione

Riccardo Designori

Ospiti in collegamento

Paola Gentili

Bruno Moltrasio

Grafica

Giuseppe Burrafato

Virginia Riva

La speculazione internazionale ha rimesso nel mirino le banche italiane dopo la vittoria del fronte pro-Brexit al referendum inglese dello scorso 23 giugno sulla permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea. Nonostante la tenuta dei titoli di Stato italiani, con lo spread tra il Btp a 10 anni e l’omologo tedesco ritornato sui valori pre-voto, a penalizzare gli istituti di credito italiani sono stati diversi elementi: da un lato un sentiment di maggior sfiducia circa la tenuta politica dell’Europa, fattore che implicitamente mette in dubbio il fondamentale ruolo della Bce, dall’altro le preoccupazioni sull’impatto sul Pil europeo del referendum, con diverse case d’affari che hanno rivisto al ribasso le stime di crescita, e quindi sul possibile incremento delle sofferenze bancarie in pancia alle banche del Belpaese. Fondamentale sarà dunque un accordo politico in Europa che permetta agli istituti di credito di beneficiare di una garanzia statale. Se questa dovesse arrivare, anche le prospettive reddituali delle banche potrebbero migliorare.  Di questo e di altro parleranno gli ospiti in studio e in collegamento Skype della puntata del 4 luglio di Borsa in Diretta. In collegamento Skype Paola Gentili e Bruno Moltrasio. Ospite in studio Nevia Gregorini, Responsabile Desk Public Distribution di BNP Paribas. Contributi video a cura di Marco Berton e Valeria Panigada, conduzione a cura di Riccardo Designori.

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