| Indici | Prezzo | % |
|---|
| 2374.41 | -0.71
|
| 5982.43 | -0.50
|
| 22687.30 | -0.43
|
| 23179.20 | -0.29
|
| 25158.48 | +0.44
|
| 23995.55 | +0.18
|
| 11429.26 | -0.02
|

| Titolo | Prezzo | % |
|---|
| 2.9975 | +24.90
| | 2.4000 | +14.01
| | 8.2000 | +8.61
| | 2.3975 | +8.00
| | 10.8000 | +5.99
|

| Titolo | Prezzo | % |
|---|
| 1.3420 | -10.53
| | 7.6000 | -8.43
| | 1.2990 | -3.78
| | 5.2500 | -3.49
| | 3.0900 | -3.44
|

| Titolo | Prezzo | % |
|---|
| 0.0364 | -2.15 | | 0.8355 | -0.18 | | 0.7315 | -1.81 | | 0.4100 | +1.23 | | 0.6020 | +2.29 |
|
|
19.3.10 - 17:45
L'ultima seduta della settimana si chiude con segno meno a Milano, così come per le principali Borse europee. Dopo una partenza sprint, gli indici di Piazza Affari hanno rallentato il passo fino a scivolare sotto la parità, appesantiti dall'avvio debole di Wall Street e dalla decisione a sorpresa della Banca centrale dell'India di alzare il tasso Reverse repo al 3,5%, dal precedente 3,25%, ed il Repo al 5 dal 4,75%. Il Ftse Italia all share ha così terminato gli scambi in calo dello 0,28% finendo a quota 23.182,39, mentre il Ftse Mib è sceso dello 0,43% a 22.687,30 punti.
In mancanza di dati macro, l'attenzione degli investitori si è rivolta verso le indicazioni che hanno riguardato il mondo societario. In primis quello bancario, messo in luce dalle buone prospettive di Lloyd's e successivamente dai risultati di Intesa Sanpaolo. Il maggior istituto di mutui ipotecari del Regno Unito ha annunciato di aspettarsi un ritorno all'utile nel 2010 grazie ai forti guadagni realizzati nelle prime dieci settimane dell'anno. Le stime positive hanno incoraggiato l'intero comparto finanziario a livello europeo, da cui hanno tratto beneficio anche gli istituti tricolori. Ma solo inizialmente. Nella seconda parte della seduta infatti, i conti di Intesa Sanpaolo hanno affossato il titolo, che da migliore del Ftse Mib è passato come il peggiore del listino principale, chiudendo con un -2,41% a 2,837 euro. L'istituto guidato da Corrado Passera ha riportato nel 2009 un utile netto di 2.805 milioni di euro, in crescita del 9,9%, rispetto ai 2.553 milioni riportati nel 2008, mentre nel solo quarto trimestre è diminuito del 19,4% a 543 milioni di euro. Il consiglio di gestione ha deciso di proporre la distribuzione di un dividendo di 8 centesimi di euro per ogni azione ordinaria e di 9,1 centesimi di euro per ciascuna azione di risparmio.
Tra gli altri titoli colpiti dalle vendite, anche Impregilo (-1,67%), Ansaldo Sts (-1,75%) ed Exor (-1,79%). Gli acquisti si sono invece concentrati su Unipol (+3,46% a 0,926 euro), Buzzi Unicem (+2,40% a 10,23 euro) e Saipem (+1,80% a 0,926 euro). Su quest'ultima ha giocato a favore il giudizio di Barclays. Il broker inglese ha alzato la raccomandazione sul gruppo attivo nei servizi petroliferi portandola a overweight da equalweight e contemporaneamente ha migliorato il target di prezzo del 40% a 36,5 euro dai precedenti 26 euro. Gli analisti della banca d'affari d'Oltremanica hanno notato come nonostante lo scenario economico difficile l'anno passato sia stato per Saipem un anno di ottimi risultati e si attendono il bis nell'esercizio in corso.
Tra i titoli minori, da menzionare Elica (+5%) e Piaggio (+0,33%) che hanno brindato il via libera degli incentivi al consumo. I contributi entreranno in vigore dal 15 aprile e l'accesso sarà consentito, su prenotazione, fino al termine dell'anno e fino a esaurimento delle risorse (200-300 milioni di euro). Più in dettaglio, secondo il decreto 85 milioni dovrebbero essere previsti per le abitazioni ad alta efficienza energetica, 58 milioni per l'acquisto di mobili della cucina, 50 milioni per gli elettrodomestici, 35 milioni per le gru edili, 18 milioni per i trattori, 12 milioni per gli eco scooter, 10 milioni per i motori nautica, 13 milioni per i rimorchi e 10 milioni per i motori ad alta efficienza tecnologica. In pratica scatterà uno sconto del 10% nel limite massimo di ogni singolo contributo fino a mille euro.
Edizione precedente
|