Poker di rialzi per Piazza Affari, bene banche e Fiat

Inviato da Redazione il Lun, 12/08/2013 - 17:38
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo e lo spread Btp-Bund ha toccato i minimi dal luglio 2011 a 246 punti base. Il listino milanese ha sfruttato il successo dell´asta Bot: il Tesoro ha collocato titoli annuali per 7,5 miliardi di euro con un rendimento dell´1,053%, in discesa rispetto all´1,078% della precedente asta. Snobbato il nuovo record del debito pubblico italiano. Secondo Bankitalia, a giugno il debito pubblico si è attestato a 2.075,1 miliardi di euro, in rialzo di 600 milioni rispetto ai 2.074,5 miliardi di maggio. Sul fronte politico, il premier Enrico Letta ha ribadito che la soluzione sull´Imu prima casa verrà trovata entro il 31 agosto. Da segnalare il rallentamento della crescita giapponese nel secondo trimestre. Il Pil nipponico ha infatti mostrato un progresso del 2,6%, in decisa flessione rispetto al +4,1% registrato nei primi tre mesi del 2013. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,44% a 17.262 punti, inanellando la quarta seduta consecutiva in rialzo. Gli acquisti hanno premiato i titoli del comparto bancario: Popolare dell´Emilia Romagna ha guadagnato il 2,93% a 5,255 euro, Banco Popolare l´1,98% a 1,08 euro, Unicredit l´1,78% a 4,64 euro, Ubi Banca il 2,54% a 3,468 euro. In controtendenza Intesa SanPaolo che ha perso lo 0,33%. Tra i migliori di seduta A2A (+1,8% a 0,68 euro) e Tenaris (+1,62% a 17,53 euro), quest´ultima in attesa che questa settimana il Messico presenti la riforma energetica nazionale. "L´obiettivo della riforma - hanno spiegato gli analisti di Equita - è attirare società private in Messico per investire nei giacimenti petroliferi messicani per la prima volta da quando sono stati nazionalizzati 75 anni fa". Secondo gli esperti della sim milanese, l´eventuale approvazione della riforma "sarebbe una notizia positiva per Tenaris, in quanto migliorerebbe l´outlook nel medio-lungo termine sul business in Messico che rappresenta il 10% del fatturato del gruppo". Seduta a due velocità per i titoli del Lingotto: Fiat ha mostrato un progresso del 3% a 6,35 euro, mentre Fiat Industrial ha indossato la maglia nera lasciando sul parterre l´1,69%. Debole Finmeccanica (-0,76%) dopo l´exploit di venerdì scorso quando il titolo aveva aumentato i guadagni dopo aver oltrepassato la soglia psicologica dei 4 euro. "I risultati del primo semestre mostrano che la qualità degli utili di Finmeccanica si è deteriorata", hanno scritto oggi gli analisti di JP Morgan che hanno ribadito il giudizio underweight sul colosso dell´aerospazio. JP Morgan ha alzato il prezzo obiettivo di Finmeccanica da 3,10 euro a 3,45 euro, valore che rappresenta comunque un potenziale downside del 15% rispetto alle quotazioni attuali. Il broker ha inoltre ridotto le stime di eps per il periodo 2013-2016 di riflesso "ai nuovi oneri del primo semestre e ad altre pulizie di bilancio".
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