Piazza Affari recupera nel finale e chiude in moderato ribasso, Eni sotto i riflettori

Inviato da Redazione il Gio, 13/02/2014 - 17:37
Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso riducendo le perdite nell´ultima parte di seduta. L´indice Ftse Mib, che nel corso della seduta ha toccato un minimo a 19.814 punti, ha chiuso con un ribasso dello 0,17% a 20.110 punti. Si preannuncia uno scossone sul fronte politico italiano dopo che il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha chiesto di dare vita a un nuovo governo di coalizione che duri fino al 2018. "Se Matteo Renzi subentrerà come primo ministro questo non inciderebbe sulla nostra visione di elezioni anticipate probabilmente solo nel 2015 e le priorità politiche del nuovo governo resteranno molto vicine a quelle indicate dal programma di Letta", è la visione di BofA Merrill Lynch. Dopo il successo dell´asta Bot di ieri, il Tesoro italiano ha collocato oggi Btp per complessivi 7,5 miliardi di euro, al massimo della forchetta prevista che era tra 6 e 7,5 miliardi. Il Btp triennale è stato collocato ad un rendimento dell´1,41%, il livello minimo dall´introduzione dell´euro. Contrastato il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha ceduto lo 0,84% a 2,132 euro, Mediobanca l´1,38% a 7,12 euro, Unicredit lo 0,34% a 5,88 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha guadagnato il 4,42% a 1,419 euro in scia alla promozione arrivata questa mattina da Nomura. Gli analisti della casa d´affari giapponese hanno alzato il giudizio sulla banca scaligera a buy dal precedente reduce e il target price a 1,60 euro da 1,50 euro. "Osservando attraverso l´aumento di capitale vediamo una banche molto esposta alla ripresa dell´economia italiana e discretamente capitalizzata", hanno spiegato gli esperti di Nomura. In territorio positivo hanno chiuso anche la Popolare dell´Emilia Romagna (+1,85% a 7,965 euro), al centro questa settimana di numerose indiscrezioni, e Ubi Banca (+0,84% a 6 euro). Sotto i riflettori Eni (-0,18% a 16,98 euro) che ha chiuso il 2013 con un utile netto di 5,2 miliardi di euro, in calo del 33,3% rispetto al 2012 in scia ai problemi di produzione in Libia e in Nigeria. L´utile netto adjusted nel quarto trimestre si è attestato a 1,3 miliardi superando le attese. Per il 2014 Eni prevede una produzione di idrocarburi in linea con il 2013. Nel pomeriggio Eni ha presentato il piano strategico 2014-2017. Secondo le indicazioni del management il flusso di cassa operativo della società di San Donato Milanese crescerà da 11 miliardi di euro nel 2013 a una media annua di 15 miliardi nel 2014-15 e 17 miliardi nel 2016-17. Le dimissioni previste per un valore di 9 miliardi di euro aumenteranno ulteriormente la generazione di cassa. Eni investirà 54 miliardi di euro nei prossimi 4 anni con una riduzione del 5% rispetto al precedente piano. Positiva Mediaset (+1,44% a 4,092 euro) nella settimana che ha visto il gruppo di Cologno Monzese aggiudicarsi l´esclusiva per trasmettere la Champions League nel triennio 2014-2017. Finmeccanica (+0,29% a 6,91 euro) ancora positiva con i nuovi ordini arrivati dal Singapore Airshow. Atr, joint venture paritetica tra Eads e Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica), ha infatti incassato ordini per 48 velivoli, di cui 28 ordini fermi. I contratti hanno un valore che ammonta a circa 1,2 miliardi di dollari.
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