Piazza Affari in profondo rosso. Tonfo di Telecom Italia, si salva solo Bpm

Inviato da Redazione il Ven, 24/01/2014 - 17:36
Finale d´ottava in forte ribasso per Piazza Affari che si è accodata al sell-off generalizzato dei mercati. In chiusura il Ftse Mib ha ceduto il 2,30% a 19.358 punti. La debolezza odierna dei mercati è stata dettata principalmente dai apprensione al rallentamento dell'economia cinese e dalla possibile ulteriore riduzione degli stimoli da parte della Federal Reserve (prossimo meeting in agenda mercoledì 29 gennaio). Gli investitori sono così tornati a rifugiarsi nel Bund il cui rendimento è sceso oggi ai minimi dallo scorso agosto. Di contro lo spread Btp/Bund è salito fino a quota 225 punti base. Peggiore performance di giornata per Telecom Italia che ha ceduto il 4,73 per cento tornando sotto quota 0,80 euro. il mercato guarda con timore ai possibili sviluppi in America Latina. Secondo quanto riportato oggi da "Il Giornale" i vertici di Telecom sarebbero propensi a non vendere Tim Brasil e valutare un aumento di capitale per ridurre l'indebitamento del gruppo. Sul mercato si temono inoltre possibili ripercussioni dal nuovo calo delle valute emergenti, compreso il real brasiliano, che potrebbe comportare delle svalutazioni in terra sudamericana. Calo superiore al 4% anche per Azimut. Male anche Enel (-2,87%) ed Eni (-2,76%). Tra i bancari giù dell´1% Monte dei Paschi. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le banche d'affari sarebbero pronte a rimettersi al lavoro sull'aumento di capitale di Rocca Salimbeni. Ha limitato le perdite Snam (-0,10%) nonostante il downgrade arrivato da Societe Generale. Gli analisti della banca francese hanno tagliato il giudizio sul gruppo che controlla la rete gas nazionale a hold dal precedente buy, anche se il target price (4,20 euro) è maggiore rispetto agli attuali prezzi di Borsa. "Snam è pronta a entrare in un periodo di utili stabili e visibili, ad eccezione per lo stoccaggio che quest´anno subirà la revisione delle tariffe", spiegano gli esperti di Socgen. Unico titolo in progresso sul Ftse Mib è stato Bpm (+0,84%%). Il neo consigliere delegato di Bpm, Giuseppe Castagna, ha posto l'accento sulla necessità di apportare alcune modifiche allo statuto dell'istituto di credito, "soprattutto per dare agli investitori istituzionali quel peso che meritano e che devono permettere loro di puntare su di noi senza essere penalizzati". L'Ad si augura poi che Investindustrial di Andrea Bonomi partecipi all'aumento di capitale.
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