Piazza Affari inizia male la settimana, Ftse Mib chiude con un calo dell´1%

Inviato da Redazione il Lun, 15/04/2013 - 17:37
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso una seduta iniziata con il segno meno in scia ai deludenti dati cinesi. Nel primo trimestre del 2013 il Pil di Pechino è cresciuto del 7,7%, sotto le previsioni che indicavano un +8% dopo il +7,9% degli ultimi tre mesi del 2012. La produzione industriale cinese ha invece mostrato a marzo un incremento dell´8,9% contro attese che erano per un rialzo del 10,1%. Il caso di giornata è stato il crollo verticale dell´oro che in due sedute si è portato sui minimi da marzo 2011. Il listino milanese aveva provato a recuperare dopo i conti di Citigroup per poi ripiegare sul finale. Nel pomeriggio è arrivato il monito di Draghi alle banche. Il governatore della Bce ha dichiarato in un discorso ad Amsterdam che se gli istituti di credito non prestano soldi a tassi ragionevoli le conseguenze saranno gravi. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,96% a 15.628 punti. Telecom Italia ha lasciato sul parterre il 3,23% a 0,615 euro dopo una settimana trascorsa sotto i riflettori e culminata con il Cda che ha affidato al presidente Franco Bernabè il mandato per esplorare la possibile integrazione con 3Italia, controllata del colosso cinese Hutchinson Wampoa. Sabato Enrico Cucchiani, amministratore delegato di Intesa SanPaolo che controlla circa l´11% di Telco, ha dichiarato che l´ipotesi deve essere esaminata con attenzione. Cucchiani ha inoltre mostrato apprezzamento per l´interesse di importanti investitori internazionali verso l´Italia. Tra i peggiori di giornata Fiat, che ha ceduto il 4,21% a 4,048 euro, e Mediaset, che è arretrata del 2,76% a 1,655 euro. Atlantia (-1,67% a 12,35 euro) è finita sotto la lente di Nomura. Gli analisti della banca d´affari giapponese prevedono per quest´anno un calo del traffico in Italia pari al 3% dopo il -2,9% del primo trimestre. Di contro, però le concessioni di Atlantia in Cile e Brasile dovrebbero mostrare una crescita di circa 5 punti percentuali. Secondo il broker, la fusione con Gemina offre ad Atlantia "la possibilità di diversificare le proprie attività dalle autostrade e l´opportunità di aggiungere un´altra infrastruttura nel suo portafoglio senza pagare un premio significativo". Tra le banche le vendite hanno colpito Unicredit (-1,26% a 3,454 euro) e Ubi Banca (-0,71% a 2,79 euro). In positivo sono invece finite Popolare di Milano (+2,54% a 0,524 euro), Intesa SanPaolo (+0,81% a 1,251 euro), Mediobanca (+1,38% a 4,42 euro) e Monte dei Paschi (+1,06% a 0,191 euro). Lottomatica ha mostrato un progresso del 2,26% a 18,59 euro dopo che nel fine settimana il New Jersey Treasury Department ha manifestato l´intenzione di stipulare un contratto con Northstar New Jersey Lottery Group per la fornitura di servizi di marketing e vendita a favore della New Jersey Lottery. Northstar NJ è una joint venture guidata da GTECH Corporation, controllata di Lottomatica. Il contratto, si legge nella nota, ha una durata fino al 30 giugno 2029 ed è previsto che venga firmato entro 60 giorni.
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