Piazza Affari chiude sulla parità, banche sotto i riflettori. Brillante FCA

Inviato da Redazione il Mar, 11/11/2014 - 17:37
Piazza Affari ha chiuso intorno alla parità una seduta caratterizzata dalle trimestrali dei big bancari. La giornata era iniziata con il balzo in avanti della Borsa di Tokyo, con il Nikkei che si è portato sui massimi dal novembre del 2007. A dare ulteriore spinta al listino nipponico è stata l´ennesima discesa della quotazioni dello yen sulle attese di un rinvio del nuovo rialzo dell´aliquota Iva. A Wall Street da segnalare invece i nuovi record storici degli indici S&P 500 e Dow Jones. Negli Stati Uniti sullo sfondo resta sempre la discussione sul rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve dopo che ad ottobre la disoccupazione negli Stati Uniti è scesa al 5,8%. Il mercato resta in attesa dei dati sul Pil del terzo trimestre e dell´inflazione dell´Eurozona in calendario venerdì. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso sulla parità (-0,01% a 19.255 punti). Pesante Unicredit (-3,30% a 5,41 euro) nonostante i primi nove mesi del 2014 abbiano mostrato un utile netto in crescita dell'81,3% a 1,8 miliardi di euro. Nel solo terzo trimestre i profitti si sono attestati a 722 milioni, battendo le attese degli analisti che erano ferme a 493,4 milioni. Nei nove mesi i ricavi sono però scesi del 3,9% su base annua a 16,9 miliardi di euro. Giornata di conti anche per Intesa SanPaolo (-0,17% a 2,24 euro) che ha archiviato i primi nove mesi del 2014 con un utile netto in crescita dell'88% a 1,2 miliardi di euro rispetto ai 640 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, sopra le attese degli analisti che stimavano un incremento più contenuto intorno al miliardo di euro. Mps (+1,95% a 0,679 euro) è stata trascinata dalle indiscrezioni, innescate da uno studio di Breakingviews, su un possibile merger con Bnp Paribas (che alcuni giorni fa ha smentito di esser coinvolta nel piano di rafforzamento patrimoniale di Mps). L´eventuale matrimonio produrrebbe sinergie per oltre 3 miliardi di euro. Sempre nel comparto bancario le vendite hanno colpito Banco Popolare (-1,05% a 10,30 euro) e Ubi Banca (-1,24% a 5,56 euro), mentre Bpm ha chiuso la seduta con un progresso dello 0,91% a 0,549 euro. Tonica FCA (+2,98% a 9,15 euro) dopo essere stata inserita da Goldman Sachs nella sua lista "conviction buy" con target price fissato a 13,30 euro. "L´annuncio dell´Ipo di Ferrari segna l´inizio, e non la fine, di una storia di creazione di valore per FCA", hanno spiegato gli analisti di Goldman Sachs. Nel pomeriggio Sergio Marchionne ha fatto sapere che prima di Natale si faranno il convertendo e il collocamento delle azioni, mentre l´Ipo di Ferrari è in programma nel secondo o terzo trimestre del 2015. Bene anche Telecom Italia (+1,57% a 0,869 euro) con Il Sole 24 Ore che ha scritto che in pole per acquistare le torri di Tim Brasil ci sarebbe American Tower, colosso statunitense delle infrastrutture di trasmissione. Negli ultimi giorni sarebbero infatti arrivate le offerte vincolanti e American Towers avrebbe messo sul piatto circa 900 milioni di euro. Pirelli ha guadagnato lo 0,93% a 10,77 euro traendo beneficio dalla promozione giunta questa mattina da Goldman Sachs. Gli analisti del colosso bancario statunitense hanno infatti rivisto al rialzo la raccomandazione sul gruppo degli pneumatici portandola a buy dal precedente neutral. Infine sotto i riflettori STM (+0,18% a 5,555 euro) dopo aver completato il riacquisto di 20 milioni di azioni ordinarie nell´ambito del programma di riacquisto di azioni annunciato lo scorso 26 giugno.
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