Piazza Affari chiude in ribasso, vendite sulle banche. Brilla Finmeccanica

Inviato da Redazione il Ven, 20/06/2014 - 17:35
Piazza Affari ha chiuso in ribasso nonostante il nuovo record dell´indice S&P 500 a Wall Street. Il Ftse Mib è riuscito comunque ha archiviato la seduta con un ribasso dell´1,03% a 21.988 punti. La settimana è stata caratterizzata dalla riunione della Federal Reserve che ha lasciato invariati i tassi d´interesse e ha ridotto di ulteriori 10 miliardi di dollari il suo piano mensile di acquisto titolo portandolo a 35 miliardi di dollari. La Banca centrale Usa si è inoltre impegnata a mantenere la sua politica monetaria accomodante per un lungo periodo. Un altro tema caldo è stato il fronte energetico con il prezzo del petrolio Wti salito sopra quota 107 dollari al barile in scia alle tensioni in Iraq. Senza dimenticare il ritorno dello spettro del default in Argentina. Sul secondario, infine, lo spread ha rialzato la testa riportandosi sopra quota 160 punti base. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,37% a 13,58 euro, Popolare dell´Emilia Romagna il 4,42% a 7,37 euro, Intesa SanPaolo il 2,15% a 2,37 euro, Mediobanca il 2,94% a 7,60 euro, Ubi Banca il 2,16% a 6,80 euro, Unicredit il 2,43% a 6,615 euro. Debole Eni (-0,45% a 19,95 euro) dopo aver firmato un nuovo contratto con CNOOC per l´esplorazione di un blocco al largo dell´isola di Hainan, nel Mare Cinese Meridionale. Positiva la controllata Saipem (+0,29% a 20,85 euro) con gli analisti di Ubs che hanno alzato il target price sul titolo a 21 euro dal precedente 16,50 euro, confermando il giudizio neutral. "Il forte portafoglio ordini di Saipem da inizio anno ha migliorato il sentiment intorno all´azione, che da gennaio ha sovraperformato il settore di riferimento mostrando un balzo del 30%", hanno spiegato gli esperti della banca svizzera. Il broker ha sottolineato che, mentre il portafoglio ordini riflette una buona visibilità sui ricavi, resta però l´incertezza circa i margini di questi nuovo contratti. Brillante Finmeccanica (+3,46% a 6,75 euro) dopo che il Cda ha approvato le linee guida per il nuovo modello organizzativo e operativo del gruppo. Il modello racchiude nel nuovo perimetro le società possedute al 100% del core business Aerospazio e Difesa. Queste saranno trasformate in divisioni della nuova Finmeccanica, la quale sarà quindi da un lato società operativa fondata su divisioni e dall´altro manterrà una funzione di capogruppo e di corporate center per le società non ricomprese nel processo divisionale. Ieri il titolo Finmeccanica aveva beneficiato della smentita delle indiscrezioni circa un´eventuale incorporazione di AnsaldoBreda. Negativa Telecom Italia (-2,63% a 0,926 euro) con gli investitori che continuano a interrogarsi sul futuro della compagine azionaria del gruppo delle telecomunicazioni. Nei giorni scorsi i soci italiani di Telco (Generali, Mediobanca e Intesa SanPaolo) hanno chiesto la scissione della holding che controlla Telecom Italia. Oltre a questo, in mattinata Telefonica ha venduto il bond convertendo per 139 milioni di euro. Giù Mediaset (-2,35% a 3,484 euro) con Mediaset Espana che avrà tempo fino al prossimo 4 luglio per decidere le sorti della sua partecipazione in Digital+. Si tratta di uno slittamento visto che il termine era inizialmente previsto per oggi. Ad inizio settimana Telefonica ha presentato un´offerta per il 22% della pay-tv Digital+ detenuto da Mediaset ad un prezzo di 295 milioni di euro che potrebbe salire a 355 milioni di euro.
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