Piazza Affari chiude in ribasso, prese di beneficio sulle banche. Sotto pressione Mediaset

Inviato da Redazione il Ven, 25/07/2014 - 17:36
Piazza Affari ha chiuso in ribasso tirando il freno dopo la brillante performance di ieri, che era stata favorita dalla ripresa della manifattura dell´Eurozona. Oggi è arrivata una nuova doccia fredda per la Germania, con le imprese che hanno espresso segnali di incertezza. L´indice Ifo di luglio è sceso a 108 punti, deludendo le attese degli analisti che erano pari a 109,4 punti e registrando il terzo calo consecutivo. I timori degli investitori restano concentrati sulle tensioni geopolitiche: si attendono infatti le nuove sanzioni ai danni della Russia a cui sta lavorando l´Unione Europea. Buone notizie continuano invece arrivare dalla Gran Bretagna dove nel secondo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 3,1% su base annua (ritmo di crescita più elevato da fine 2007). In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,90% a 21.063 punti. Le prese di beneficio hanno prevalso sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,08% a 12,24 euro, Popolare dell´Emilia Romagna il 3,03% a 6,555 euro, Popolare di Milano lo 0,84% a 0,646 euro, Intesa SanPaolo l´1,70% a 2,304 euro, Ubi Banca lo 0,31% a 6,36 euro, Unicredit l´1,39% a 6,005 euro. In controtendenza il Montepaschi (+0,14% a 1,391 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da JP Morgan. Gli analisti della banca statunitense hanno alzato il giudizio sul titolo dell´istituto senese a neutral dal precedente underweight. I conti inferiori alle attese dal colosso francese del lusso Lvmh si sono riflessi anche e Piazza Affari, dove Tod´s ha perso l´1,09% a 85,80 euro e Salvatore Ferragamo ha lasciato sul parterre il 2,31% a 21,51 euro. In controtendenza Luxottica (+1,58% a 42,21 euro) che nel secondo trimestre ha riportato profitti in crescita dell´8% a 235 milioni di euro. Il fatturato è ammontato a 2,06 miliardi di euro, in aumento del 2,1% rispetto a dodici mesi fa, mentre il risultato operativo è migliorato del 6,9% a 396 milioni. Inoltre Luxottica ha firmato con Chanel un nuovo accordo di licenza avente ad oggetto la progettazione, produzione e distribuzione in esclusiva in tutto il mondo di montature da vista e di occhiali da sole a marchio Chanel fino alla fine del 2018. Ben comprata anche Telecom Italia che ha mostrato un progresso del´1,12% a 0,897 euro. Male Mediaset (-2,92% a 3,19 euro) dopo la brillante performance di ieri favorita dai conti della controllata Mediaset Espana. Il titolo del Biscione è finito sotto pressione dopo che Rupert Murdoch ha rotto gli idugi annunciando la creazione di "Sky Europe". BSkyB ha infatti rilevato dalla 21st Century Fox il 100% di Sky Italia e il 57,4% di Sky Deutschland. Un´operazione che vale complessivamente 4,9 miliardi sterline (6,2 miliardi di euro), mentre la sola Sky Italia è stata valutata 2,45 miliardi di sterline, circa 3 miliardi di euro. Sky Europe è un colosso da 20 milioni di clienti che può raggiungere quasi 100 milioni di abitazioni. Un colosso che senza dubbio avrà una grande potenza di fuoco sui diritti televisivi e che metterà in difficoltà i diretti concorrenti.
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