Piazza Affari chiude in ribasso, male Telecom Italia e il comparto bancario

Inviato da Redazione il Ven, 27/09/2013 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso in scia alle forti tensioni che si avvertono nella maggioranza che sostiene il governo Letta. Verso le 18:00 il premier dovrebbe salire al Quirinale per incontrare il presidente Napolitano, mentre in tarda serata dovrebbe riunirsi il Consiglio dei Ministri. Questa mattina il Tesoro ha collocato titoli di Stato a media-lunga scandenza per 6 miliardi di euro, ma il mercato ha storto il naso in scia alla salita del rendimento di assegnazione del decennale al 4,5%, massimi da giugno. E così lo spread Btp-Bund è salito oltre la soglia dei 260 punti base. A deprimere l´umore degli investitori anche l´andamento negativo di Wall Street in scia allo stallo politico sulla questione del rialzo del tetto del debito. E così a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso l´ultima seduta della settimana con un ribasso dell´1,27% a 17.646 punti. Telecom Italia ha lasciato sul parterre il 2,60% a 0,58 euro mentre il dibattito politico è ancora incentrato sul tema della strategicità della rete e sulla possibilità di abbassare la soglia per far scattare il lancio di un´Opa. Tenaris ha perso il 3,47% a 17,23 euro in scia alla bocciatura di BofA Merrill Lynch. Il broker americano ha tagliato il giudizio sul titolo Tenaris a neutral dal precedente buy. Debole il comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,75% a 1,131 euro, Ubi Banca il 2,70% a 3,898 euro, Unicredit l´1,61% a 4,772 euro, Monte dei Paschi l´1,06% a 0,205 euro, Intesa SanPaolo l´1,50% a 1,581 euro, Popolare di Milano l´1,67% a 0,418 euro. Fiat Industrial ha ceduto l´1,71% a 9,75 euro dopo che Morgan Stanley ha abbassato il giudizio a equalweight dal precedente overweight. Da lunedì partiranno le negoziazioni di CNH Industrial sul MTA e sul NYSE, dopo che gli atti di fusione tra Fiat Industrial e CNH Global saranno stipulati ad Amsterdam entro il 29 settembre. Le azioni Fiat Industrial saranno concambiate in azioni CNH Industrial nel rapporto di uno a uno. Male anche l´altro titolo del Lingotto: Fiat ha lasciato sul parterre l´1,49% a 5,97 euro. Ancora tonica Autogrill che ha svettato sul paniere principale con un rialzo dell´1,76% a 12,71 euro. Ieri è stato stipulato l´atto di scissione per World Duty Free. Gli effetti della scissione decorreranno da martedì 1º ottobre e che alla stessa data inizieranno le negoziazioni delle azioni di World Duty Free sul Mercato Telematico Azionario. Due giorni fa Citigroup aveva ribadito il giudizio d´acquisto su Autogrill e aveva alzato il target price a 14 euro dal precedente 13,30 euro.
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