Piazza Affari chiude in ribasso, male le banche. Debole Fiat

Inviato da Redazione il Mar, 06/05/2014 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in ribasso perdendo terreno nel pomeriggio in scia all´andamento negativo di Wall Street. Buona invece la giornata sul secondario dove il rendimento del Btp decennale italiano ha toccato il nuovo minimo storico sotto la soglia del 3%. Questa mattina l´Ocse ha tagliato le stime di crescita dell´Italia per il 2014, ora prevista allo 0,5% contro il +0,6% della Commissione Europea e il +0,7% indicato dal Governo. Nel 2015 il Pil tricolore è visto in aumento all´1,1%, ma il fardello per il Belpaese resta l´elevato debito pubblico. L´Ocse ha poi sottolineato che le politiche monetarie delle Banche centrali devono rimanere accomodanti, specialmente nell´Eurozona, dove è auspicata una ulteriore riduzione dei tassi d´interesse in scia al rischio di bassa inflazione. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Min ha ceduto lo 0,54% a 21.521 punti. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,29% a 14,05 euro, Popolare dell´Emilia Romagna l´1,53% a 8,035 euro, Popolare di Milano l´1,15% a 0,639 euro, Intesa SanPaolo lo 0,48% a 2,448 euro, Unicredit l´1,33% a 6,30 euro, Mediobanca l´1,10% a 7,63 euro. In ribasso anche il Montepaschi (-1,09% a 24,45 euro) che ha tirato il freno dopo la brillante seduta di ieri, giorno del raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di una nuova azione ogni 100 possedute. Sempre ieri l´Ad del Monte, Fabrizio Viola, ha dichiarato che il management farà il possibile per far partire il maxi aumento di capitale da 5 miliardi di euro entro l´estate. Fiat protagonista assoluta di giornata mentre è ancora in corso la presentazione a Detroit del nuovo piano industriale 2014-2018. Dalle prime slide emerge l´obiettivo di vendere 1,9 milioni di Jeep nel 2018, ben oltre le 732 mila unità vendute nello scorso anno e sopra le attese di 1,5 milioni annunciate ieri da Automotive New Europe. Sergio Marchionne ha messo sul piatto 5 miliardi di euro per sviluppare il marchio Alfa Romeo, che lancerà otto nuovi modelli entro il 2018. Il marchio Fiat punta invece a vendere 1,9 milioni di autovetture nel 2018, in crescita rispetto alle 1,5 milioni di auto vendute nel 2013. A Piazza Affari, dopo una mattinata promettente, il titolo Fiat ha virato in negativo chiudendo con un ribasso dell´1,16% a 8,47 euro. Buona performance di Snam (+1,24% a 4,378 euro) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 20,7% a 292 milioni di euro. I ricavi sono aumentati dell´1,2% a 907 milioni mentre l´utile operativo (Ebit) si è attestato a 542 milioni mostrando un progresso del 2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Positiva anche Saipem che ha mostrato un progresso dello 0,76% a 19,69 euro. Infine Gtech (-0,51% a 21,16 euro) si è aggiudicata un contratto di dieci anni con la National Lottery of Belgium (NLB) per la fornitura di servizi relativi al sistema di gioco online, terminali e relativi servizi integrati. Il gruppo prevede ricavi per circa 125 milioni di euro nell´arco della durata del contratto.
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