Piazza Affari chiude in ribasso, male i titoli delle banche

Inviato da Redazione il Gio, 12/12/2013 - 17:37
Piazza Affari ha chiuso ancora in ribasso in una settimana caratterizzata dall´attesa per le scelte della Federal Reserve sul tapering previste per mercoledì prossimo. Dopo i buoni dati sul mercato del lavoro Usa di novembre oggi le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 368 mila unità rispetto alle precedenti 300 mila unità. Si tratta dell´incremento maggiore dell´ultimo anno. Non ha aiutato il calo a sorpresa della produzione industriale dell´Eurozona, scesa in ottobre dell´1,1%. Nel Bollettino mensile la Bce ha ribadito che la politica monetaria rimarrà accomodante finchè sarà necessario e che terrà in considerazione tutti gli strumenti necessari. Sul secondario lo spread Btp-Bund è risalito dai 220 punti base superando di poco la soglia dei 225 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,94% a 17.804 punti. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Popolare dell´Emilia Romagna ha ceduto il 3,45% a 6,43 euro, Banco Popolare il 2,54% a 1,344 euro, Popolare di Milano il 2,41% a 0,412 euro, Unicredit l´1,08% a 5,055 euro, Ubi Banca l´1,55% a 4,698 euro, Intesa SanPaolo l´1,19% a 1,657 euro. Seduta negativa per Autogrill (-3,23% a 5,70 euro) e World Duty Free (-1,65% a 8,36 euro). A pesare sui titoli delle due società facenti capo alla famiglia Benetton vi è la possibile uscita dall´indice Ftse All World. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita una nota di Cantor Fitzgerald Europe, c´è il rischio per entrambi i titoli di uscire dall´indice Ftse All World già da questo mese con la revisione dell´indice attesa a partire dal 23 dicembre prossimo. Fiat ha lasciato sul parterre l´1,03% a 5,27 euro in scia all´andamento del settore automobilistico europeo che ha pagato le notizie in arrivo da Parigi con Peugeot Citroen che ha confermato le voci circa la necessità di procedere a un aumento di capitale, senza precisarne però l´ammontare. Il gruppo transalpino ha allo studio nuovi progetti di sviluppo con alcuni partner, tra cui la cinese DongFeng Motor, già suo partner in Cina, che con ogni probabilità coprirà parte dell´aumento di capitale con l´ausilio anche dello Stato francese. Di contro sul paniere principale di Piazza Affari ha svettato A2A che ha mostrato un balzo del 3,52% a 0,808 euro. Bene anche Ansaldo STS (+1,41% a 7,895 euro) in scia alla promozione giunta questa mattina da parte di Mediobanca. Gli analisti hanno alzato la raccomandazione sul titolo ad outperform da neutral e il target price è stato portato a 9,7 euro dal precedente 7,7 euro. La banca d´affari ha assegnato il 50% delle probabilità allo scenario che vede la cessione della società genovese da parte di Finmeccanica (-2,53% a 5 euro). Inoltre gli esperti sono convinti di un maggior appeal delle operazioni M&A in scia alla nomina di Sergio De Luca alla carica di direttore generale di Finmeccanica a partire dal 1º gennaio 2014.
COMMENTA LA NOTIZIA