Piazza Affari chiude in ribasso, male i finanziari. Tra i migliori Diasorin e Atlantia

Inviato da Redazione il Lun, 13/05/2013 - 17:42
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso ma lontano dai minimi intraday. Questa mattina il Tesoro ha piazzato Btp e Ccteu per 8 miliardi di euro, al massimo della forchetta prevista che era tra 5,25 e 8 miliardi. Nel dettaglio il Tesoro italiano ha allocato il Btp triennale per 3,5 miliardi di euro, al top della forchetta prevista e con un rendimento pari all´1,92%, in calo dal 2,29% precedente. A Bruxelles è in corso l´Eurogruppo che, tra i primi provvedimenti, ha deciso di sbloccare la prima tranche di aiuti da 2 miliardi di euro per Cipro. Il Consiglio Europeo ha invece fissato le nuove regole per le agenzie di rating al fine di mitigare il rischio di conflitti di interesse e aumentare la trasparenza del settore. A livello macro negli Stati uniti le vendite al dettaglio hanno mostrato ad aprile una crescita dello 0,1% contro attese che indicavano una flessione dello 0,3%. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,65% a 17.171 punti. Campari è scivolata sul fondo del paniere principale dopo i conti archiviando la seduta con un ribasso del 2,03% a 6,04 euro. Il gruppo milanese del celebre aperitivo ha chiuso i primi tre mesi del 2013 con ricavi per 315,2 milioni di euro, in rialzo del 12,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In calo però sia l´Ebit, sceso del 17,6% a 51,5 milioni, e l´utile ante imposte, in flessione del 25,4% a 39,4 milioni di euro. Le vendite hanno colpito i principali titoli del comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 2,61% a 0,209 euro, Popolare di Milano il 2,15% a 0,456 euro, Unicredit l´1,35% a 4,104 euro, Ubi Banca l´1,06% a 3,368 euro, Intesa SanPaolo l´1,21% a 1,386 euro. Male anche le assicurazioni: Fondiaria-Sai ha perso il 2,66% a 1,609 euro, Generali è arretrata dell´1,16% a 14,46 euro. Fiat ha lasciato sul parterre lo 0,41% a 4,864 euro in scia ai nuovi disagi produttivi a causa della mancanza delle forniture da parte di Selmat. Il gruppo automobilistico torinese ha reso noto che stamattina l´impianto di Officine Maserati di Grugliasco ha dovuto sospendere la produzione, come era già accaduto venerdì scorso, a causa della mancanza delle forniture del Gruppo Selmat. Per lo stesso motivo è fermo lo stabilimento di Fiat Automobiles in Serbia, mentre quello Iveco di Madrid non produce da venerdì e altri stabilimenti corrono il rischio di bloccare l´attività nei prossimi giorni. Tra le note positive di giornata Diasorin (+1,91% a 29,35 euro) e Atlantia (+1,20% a 14,28 euro). Equita ha alzato il giudizio su entrambi i titoli a buy dal precedente hold. Il gruppo che controlla Autostrade per l´Italia ha riportato nei primi tre mesi del 2013 un utile di competenza per 111,3 milioni di euro, il 10,2% in meno rispetto al pari periodo del 2012. I ricavi totali sono saliti di oltre 68 milioni attestandosi a 925,3 milioni. Il margine operativo lordo è risultato pari a 550,3 milioni (+14,1% annuo). A fine marzo l´indebitamento finanziario netto di Atlantia si è attestato a 10,09 miliardi di euro dai 10,06 miliardi di fine 2012.
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