Piazza Affari chiude in ribasso, male Generali dopo piano strategico. Brilla Fiat

Inviato da Redazione il Lun, 14/01/2013 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in negativo accelerando al ribasso nella seconda parte di seduta, mentre in mattinata aveva sfruttato la notizia dell´apertura della Cina ad una maggiore quota di investimenti azionari sul proprio mercato azionario. Nel pomeriggio sono aumentate le vendite complice la risalita dello spread sopra quota 260 punti base. A pesare il dato sulla produzione industriale italiana, che a novembre ha mostrato una flessione del 7,6% su base annua e dell´1% rispetto ad ottobre. Questa mattina la Banca d´Italia ha fatto sapere che a novembre il debito pubblico ha toccato il nuovo record a 2.020,7 miliardi di euro, mentre a dicembre il debito dovrebbe tornare sotto la soglia psicologica dei 2.000 miliardi. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha mostrato una flessione dello 0,64% a 17.391 punti. Generali (-3,09% a 14,10 euro) nel giorno della presentazione del piano strategico a Londra. In una nota pubblicata questa mattina il Leone ha fatto sapere di puntare al 2015 ad un utile operativo superiore ai 5 miliardi di euro, ad un indice di Solvency 1 di oltre il 160% e ad una crescita del settore Danni dal 30% al 50% del totale. Inoltre la società si è posta il raggiungimento del rating AA- attraverso cessioni e cash generation. "Nella nostra recente nota avevamo indicato un possibile obiettivo di utile a 2,6-2,7 miliardi - ha spiegato Equita - mentre le indicazioni di oggi sono coerenti con 2,3 miliardi. Secondo noi il management punta più al rafforzamento patrimoniale in questa fase e preferisce dare target prudenti sulla redditività, lasciandosi spazio per sorprese positive". Deboli le banche dopo i guadagni delle ultime sedute: Ubi Banca ha ceduto l´1,59% a 3,838 euro, Monte dei Paschi l´1,58% a 0,293 euro, Intesa SanPaolo l´1,21% a 1,473 euro, Banco Popolare lo 0,91% a 1,526 euro. In lieve rialzo Popolare di Milano (+0,20% a 0,513 euro) e Unicredit (+0,23% a 4,286 euro). A2A ha lasciato sul parterre il 2,87% a 0,459 euro in scia al downgrade di Goldman Sachs che ha tagliato il giudizio sulla multiutility lombarda a sell dal precedente neutral. Performance brillante di Fiat (+6,25% a 4,384 euro) che, secondo quanto riportato ieri dal CorSera, sarebbe sul punto di annunciare la creazione di un secondo impianto in Cina. A detta del quotidiano, Jeep avrebbe intenzione di creare una joint venture paritetica con la cinese Guangzhou Automobile Group (Gac) per la produzione e la vendita di veicoli a marchio Jeep nell´ex Celeste Impero. Sergio Marchionne, dal Salone di Detroit, ha inoltre sottolineato la necessità che Fiat e Chrysler diventino una cosa sola. Brillante anche Ferragamo (+4,67% a 18,61 euro) con il Ceo Michele Norsa che ha indicato un trend positivo per le vendite del quarto trimestre, con un mese di dicembre in significativa crescita a livello mondiale. Telecom Italia ha mostrato un progresso del 2,36% a 0,76 euro con gli investitori che sono tornati a scommettere sulla possibilità di un consolidamento dei colossi tlc nel Vecchio Continente. Gli acquisti hanno premiato anche Pirelli (+0,22% a 9,13 euro) che ha sfruttato l´avvio della nuova copertura da parte di BofA-Merrill Lynch, che ha assegnato al titolo della società della Bicocca il giudizio buy e il target price a 11,5 euro. L´azione, secondo il broker Usa, ha un potenziale upside di circa il 22% e il giudizio buy è stato dettato dall´attesa di un incremento dei flussi di cassa.
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