Piazza Affari chiude in ribasso, male Fiat dopo i conti. Eni festeggia la trimestrale

Inviato da Redazione il Mer, 30/10/2013 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in ribasso con l´indice Ftse Mib che ha perso lo 0,47% a 19.166 euro. Il listino milanese ha pagato la debolezza di Fiat dopo i conti, mentre Eni ha reagito bene alla pubblicazione della trimestrale. Il Tesoro ha superato con successo l´ultima asta del mese collocando Btp a 5 e 10 anni per complessivi 6 miliardi di euro. Il rendimento del decennale è sceso ai minimi da aprile al 4,11%. Nelle ultime aste del mese il Tesoro ha quindi collocato 17 miliardi di euro di titoli di Stato. Ora l´attenzione è alle ore 19:00 quando la Federal Reserve dovrebbe lasciare invariato il piano mensile di acquisto titoli da 85 miliardi di dollari. Secondo la maggior parte degli esperti, l´avvio del tapering (la progressiva riduzione del quantitative easing) avverrà solo l´anno prossimo, molto probabilmente verso marzo del 2014. Fiat ha accelerato al ribasso dopo i conti e ha lasciato sul parterre il 2,23% a 5,70 euro. Il Lingotto ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in crescita a 189 milioni di euro dai 171 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, deludendo le attese degli analisti che indicavano profitti per 265 milioni. L´utile della gestione ordinaria è stato pari a 816 milioni di euro, in calo rispetto ai 901 milioni di euro del terzo trimestre del 2012. A deprimere il titolo anche la revisione al ribasso degli obiettivi per il 2013: i ricavi sono ora previsti a 88 miliardi di euro dal precedente range 88-92 miliardi, l´utile della gestione ordinaria a 3,5-3,8 miliardi da 4-4,5 miliardi e l´utile netto a 0,9-1,2 miliardi da 1,2-1,5 miliardi di euro. Tra i peggiori di seduta anche Exor, la holding della famiglia Agnelli che ha perso il 2,57% a 28,80 euro, e Mediaset, che ha mostrato una flessione del 2,86% a 3,67 euro. Telecom Italia ha ceduto lo 0,63% a 0,715 euro all´indomani dell´incontro tra il premier Enrico Letta e il presidente di Telefonica, Cesar Alierta. Questa mattina Tim Brasil ha chiuso il terzo trimestre dell´anno con un utile netto in calo del 15,6% a 315 milioni di reais rispetto ai 373 milioni riportati nello stesso periodo del 2012. Tra le banche hanno prevalse le vendite su Montepaschi (-1,22% a 0,218 euro), Intesa SanPaolo (-0,77% a 1,806 euro) e Unicredit (-0,18% a 5,44 euro). In positivo sono finite Banco Popolare (+0,69% a 1,46 euro), Ubi Banca (+0,59% a 5,15 euro) e Mediobanca (+0,23% a 6,68 euro). Bene Eni (+1,33% a 18,35 euro) dopo i conti del terzo trimestre chiuso con un utile netto di 3,99 miliardi di euro, in crescita del 61,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L´amministratore delegato del colosso petrolifero, Paolo Scaroni, ha dichiarato che la società avvierà un programma di buyback. La maglia rosa è stata indossata da Luxottica (+2,22% a 39,54 euro) che ha festeggiato i conti trimestrali pubblicati ieri sera a mercati chiusi. Nei tre mesi tra luglio e settembre l´utile ha segnato un incremento del 7,9% attestandosi a 148 milioni, l´Ebitda è risultato in progresso del 2,3% a 347 milioni mentre il risultato operativo si è attestato a 255 milioni, in aumento del 3,8% su base annua.
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