Piazza Affari chiude in ribasso, male banche e lusso. Positiva Prysmian

Inviato da Redazione il Lun, 29/09/2014 - 17:35
Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta appesantita dalle tensioni ad Hong Kong, che hanno spinto l´indice Hang Seng a -2%, e in Ucraina, dove nell´est del Paese gli scontri hanno causato la morte di nove soldati dell´esercito ucraino. A questo si aggiunge la crescente attesa negli Stati Uniti della prima stretta sui tassi da parte della Fed, che potrebbe arrivare già nella prima metà del 2015. Nell´Eurozona la fiducia dei consumatori di settembre è stata confermata a -11,4 punti, mentre cresce l´attesa per la lettura preliminare di settembre dell´inflazione in agenda domani. Nel frattempo a settembre l´inflazione in Germania si è attestata allo 0,8% su base annua, il valore più basso dal febbraio del 2010, mentre su base mensile la crescita dei prezzi è stata nulla. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell´1,29% a 20.526 punti. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario dopo la brillante performance di venerdì: Banco Popolare ha ceduto il 2,09% a 11,23 euro, Montepaschi il 2,51% a 1,006 euro, Popolare di Milano il 2,80% a 0,623 euro, Intesa SanPaolo l´1,97% a 2,38 euro, Mediobanca il 2,58% a 6,595 euro, Ubi Banca l´1,62% a 6,375 euro, Unicredit l´1,93% a 6,09 euro. Seduta negativa anche per il settore del lusso con Salvatore Ferragamo e Tod´s che hanno ceduto rispettivamente il 3,43% a 21,65 euro e il 2,42% a 78,50 euro. Telecom Italia, dopo un avvio promettente, ha virato in negativo arrivando a chiudere con una flessione del 2,25% a 0,909 euro. Venerdì il Cda del gruppo delle telecomunicazioni ha conferito mandato al management di valutare e definire con Fintech le possibili modifiche del percorso di cessione della partecipazione di controllo detenuta in Telecom Argentina. Finmeccanica ha azzerato i guadagni nel pomeriggio e ha chiuso con un ribasso dello 0,65% a 7,535 euro dopo le indiscrezioni del fine settimana riguardanti la cessione del polo trasporti (Ansaldo STS e Ansaldo Breda). Secondo i rumors per i trasporti del colosso pubblico in corsa sarebbero rimaste le cinesi Cnr-Insigma e la giapponese Hitachi, mentre Finmeccanica avrebbe scartato le offerte arrivate dalla spagnola Caf e dalla francese Thales. L´attesa ora è per la presentazione delle offerte vincolanti come annunciato venerdì dal Cda di Finmeccanica. In controtendenza Prysmian (+0,34% a 14,38 euro) dopo aver confermato per l´intero 2014 le previsioni di un aumento della profittabilità nonostante il periodo ancora difficile per la domanda e i prezzi. Prysmian ha inoltre confermato la stima di un Ebitda 2014 tra 506 e 556 milioni di euro e l´impatto del progetto Western Link a 94 milioni di euro.
COMMENTA LA NOTIZIA