Piazza Affari chiude in ribasso ma lontano dai minimi, male le banche. Acquisti su STM e Parmalat

Inviato da Redazione il Lun, 18/03/2013 - 17:40
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso ma ha ridotto sensibilmente le perdite nell´ultima parte di seduta. L´indice Ftse Mib, dopo aver toccato in mattinata un minimo intraday a 15.595 punti, ha chiuso con una flessione dello 0,85% a 15.924 punti. La partenza era stata particolarmente negativa in scia al piano di salvataggio choc di Cipro che è stato un fulmine a ciel sereno per i mercati e per gli analisti finanziari. Per ricevere 10 miliardi dal fondo ESM nel weekend è stato infatti raggiunto l´accordo per un prelievo forzoso sui depositi bancari (6,75% fino a 100 mila euro e 9,9% oltre i 100 mila euro). La tassa dovrebbe garantire un gettito complessivo di circa 5,8 miliardi di euro. Qualcosa però potrebbe cambiare. Il Parlamento dell´isola ha infatti rinviato la votazione sulla proposta del prelievo forzoso sui conti correnti, inizialmente prevista per oggi pomeriggio. Le vendite si sono concentrate maggiormente sui titoli del comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 5,03% a 0,20 euro, Banco Popolare il 2,51% a 1,087 euro, Ubi Banca il 2,64% a 3,094 euro, Intesa SanPaolo il 2,52% a 1,20 euro, Popolare di Milano l´1,65% a 0,466 euro, Mediobanca l´1,96% a 4,41 euro. Male anche Unicredit (-3,60% a 3,69 euro) che venerdì aveva pubblicato i conti dell´esercizio 2012. Secondo Equita è necessaria un´accelerazione del contenimento dei costi in Germania e una revisione strategica del business nel Paese. Kepler ha tagliato le attese sull´Eps 2013-2015 del 37,5% e in media dello 0,6% quelle sui ricavi. In rosso anche gli altri titoli del comparto finanziario: Azimut ha lasciato sul parterre il 2,06% a 12,82 euro, mentre Generali è arretrata dell´1,78% a 12,71 euro. Brillante STMicroelectronics (+5,38% a 6,165 euro) che ha trovato un accordo con Ericsson sulla strada da percorrere per la joint venture ST-Ericcson. I principali passi concordati per la suddivisione della jv sono: Ericsson prenderà le attività di progettazione, sviluppo e vendite dei prodotti modem sottile e multimodale Lte, compresi quelli a 2G, 3G e 4G multimodale; ST subentrerà nei prodotti esistenti di St-Ericsson e nel business ad essi associato, fatta eccezione per i modem sottili e multimodali Lte, e inoltre in alcuni impianti di assemblaggio e collaudo. Infine cominceranno i processi di chiusura per le parti rimanenti di ST-Ericsson. In deciso rialzo anche Parmalat che ha mostrato un balzo dell´8,26% a 2,044 euro. Ancora una buona performance di A2A che ha mostrato un progresso del 3,14% a 0,473 euro beneficiando dell´upgrade giunto questa mattina dagli analisti di Goldman Sachs, che hanno deciso di alzare la raccomandazione a neutral dal precedente sell grazie ai conti 2012 oltre le attese riportati dalla multiutility lombarda. I risultati, hanno spiegato gli esperti, sono stati supportati dalle migliori performance della power generation e dai profitti del settore gas. La banca d´affari a stelle e strisce ha inoltre rivisto al rialzo le stime sull´Eps per il periodo 2013-2015.
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