Piazza Affari chiude in ribasso la prima seduta della settimana. Rally di Mps

Inviato da Redazione il Lun, 07/01/2013 - 17:36
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso dopo i forti guadagni registrati nella prima settimana del 2013 in scia all´accordo negli Stati Uniti sul fiscal cliff e alla discesa dello spread, che oggi si è mantenuto poco sotto quota 280 punti base. Le banche hanno sfruttato l´alleggerimento degli standard previsti da Basilea 3 che entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2015. Il Tesoro italiano questa settimana affronterà lo scoglio delle prime aste dell´anno, che non dovrebbero riservare sorprese negative. Giovedì andranno in collocamento Bot a 3 e 12 mesi, mentre venerdì toccherà ai Btp triennali. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,38% a 16.895 punti. Monte dei Paschi protagonista assoluto della seduta odierna con un rialzo del 6,82% a 0,282 euro. La banca senese, come richiesto da Bruxelles, presenterà un aggiornamento del proprio piano al 2015. L´Ad Fabrizio Viola ha detto nel corso di un´intervista a Il Messaggero che il piano arriverà entro giugno e che non verranno cambiati gli obiettivi di redditività e patrimonio indicati nel piano industriale per il 2015. Alla luce di uno scenario peggiore rispetto a quanto preventivato in precedenza, Mps ha deciso di accelerare sul fronte del taglio dei costi operativi. Bene anche gli altri titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 3,77% a 1,378 euro, Unicredit il 2,31% a 3,98 euro, Intesa SanPaolo l´1,66% a 1,405 euro, Popolare di Milano l´1,34% a 0,497 euro, Mediobanca lo 0,65% a 4,978 euro. Mediaset (+1,84% a 1,715 euro) ben comprata nonostante l´incertezza sulla tempistica per l´asta delle frequenze televisive di cui potrebbe beneficiare EI Towers. "Il governo vorrebbe procedere con l´asta prima delle elezioni politiche", ha scritto Equita nella nota odierna ma, secondo quanto riportato da La Repubblica, i principali operatori (Rai, Mediaset e Telecom Italia) avrebbero chiesto alcune delle frequenze messe all´asta per risolvere il tema delle interferenze sollevato da alcuni Paesi confinanti come Croazia e Malta. Snam ha lasciato sul parterre l´1,68% a 3,51 euro in scia al downgrade di Deutsche Bank, che ha tagliato il giudizio sulla società della rete gas a hold dal precedente buy. Le vendite hanno colpito i due colossi pubblici dell´energia: Eni ha ceduto l´1,37% a 18,75 euro, mentre Enel ha mostrato una flessione dell´1,73% a 3,18 euro. Lottomatica (-0,45% a 17,68 euro) non ha sfruttato un report positivo di Nomura. Il broker giapponese ha confermato il giudizio buy sulla società del Lotto alzando il target price a 20,70 euro dai precedenti 18,10 euro. Gli esperti prevedono una crescita dell´Ebitda di gruppo del 3,1% nel 2013 grazie a Gtech e a Spielo. "Con il 40% dei ricavi provenienti al di fuori dell´Italia e il 90% generato da contratti con una durata media di sei anni, pensiamo che il profilo di rischio della società possa continuare a crescere", ha concluso Nomura.
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