Piazza Affari chiude in ribasso, Ftse Mib perde la soglia dei 17.000 punti

Inviato da Redazione il Mer, 05/06/2013 - 17:41
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso una seduta molto nervosa e il Ftse Mib è sceso nel finale sotto la soglia psicologica dei 17.000 punti. Nei primissimi scambi il listino milanese aveva reagito male al piano di rilancio dell´economia giapponese annunciato dal premier Abe. Il Ftse Mib aveva subito azzerato le perdite per poi accelerare al rialzo fino a toccare un massimo intraday a 17.270 punti. Nel pomeriggio i dati arrivati dagli Stati Uniti hanno riportato l´indice in negativo: il sondaggio ADP ha evidenziato a maggio la creazione di 135 mila posti di lavoro nel settore privato, mentre le attese indicavano 165 mila nuovi posti, mentre gli ordini di fabbrica ad aprile sono saliti dell´1% mancando le previsioni. Ora l´attesa si sposta per il Beige Book, il rapporto della Federal Reserve sullo stato di salute dell´economia Usa in uscita questa sera. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,96% a 16.971 punti. Debole il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 2,63% a 0,422 euro, Banco Popolare il 2,03% a 1,11 euro, Intesa SanPaolo l´1,66% a 1,425 euro, Ubi Banca lo 0,86% a 3,476 euro, Mediobanca lo 0,78% a 5,105 euro. In decisa controtendenza il Monte dei Paschi (+4,38% a 0,26 euro) che ha svettato sul paniere principale con scambi boom. Dai minimi dello scorso 9 aprile il titolo della banca senese ha registrato un balzo di oltre 55 punti percentuali. Enel ha perso l´1,82% a 2,802 euro con gli analisti di Berenberg che hanno ricordato che il colosso elettrico italiano ha a disposizione diverse opzioni che potrebbero migliorare la sua struttura patrimoniale, riducendo il rapporto debito/Ebitda dai 3,5 del 2012 ai 3 stimati per il 2015. "L´America Latina offre spunti di crescita, così come il business delle rinnovabili, mentre la Spagna continua a mostrare incertezza e Endesa è la compagnia più esposta ad eventuali cambiamenti regolatori", hanno spiegato gli esperti. Berenberg ha conferma il giudizio hold su Enel, tagliando però il target price a 3 euro da 3,3 euro, mentre ha declassato la raccomandazione su Endesa a hold dal precedente buy. Tra i migliori di giornata Ansaldo STS che ha mostrato un progresso dell´1,42% a 7,485 euro in scia alle dichiarazioni delle Ferrovie russe riportate da Bloomberg in merito all´intenzione di investire 157 miliardi di dollari per le linee ad alta velocità. Un maxi investimento che verrebbe realizzato prima dei Mondiali di Calcio in programma nel 2018. "La notizia è indubbiamente positiva per l´intero settore", hanno scritto gli analisti di Equita nella nota odierna secondo cui Ansaldo "è ben posizionata in quanto ha già realizzato un piccolo progetto a Sochi e nel 2010 siglò una partnership (non esclusiva) con le ferrovie russe". Gli esperti restano però cauti in attesa che "i tempi e il reale ammontare degli investimenti vengano chiariti". In positivo anche la controllante Finmeccanica che è avanzata dell´1,15% a 4,224 euro. Ancora in luce la galassia Fiat. L´assemblea degli azionisti di Fiat Industrial, che dovrà approvare la fusione della controllata CNH nella newco FI CBM Holdings, è stata convocata per il prossimo 9 luglio. Successivamente, il 23 luglio si riunirà anche l´assemblea del gruppo statunitense. Le azioni ordinarie della nuova società saranno quotate al New York Stock Exchange e, subito dopo la fusione, anche su Borsa Italiana. Sul listino milanese Fiat ha guadagnato l´1,69% a 6,325 euro, mentre Fiat Industrial ha mostrato un rialzo dello 0,34% a 8,91 euro.
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