Piazza Affari chiude in ribasso, Finmeccanica e Ansaldo STS a due velocità

Inviato da Redazione il Mer, 06/03/2013 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in ribasso una giornata che ha visto il Dow Jones, nei primi scambi a Wall Street, aggiornare nuovamente i massimi storici a 14.321 punti. Ma non solo. A Tokyo il Nikkei ha sfiorato i 12.000 punti portandosi su livelli che non si vedevano da 4 anni e mezzo, mentre a Francoforte il Dax viaggia sui massimi da gennaio 2008. Il listino milanese, dopo una mattinata senza scossoni, aveva accelerato al rialzo dopo il sondaggio Adp di febbraio, che ha evidenziato negli Stati Uniti la creazione di 198 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato contro attese che indicavano 170 mila nuovi posti. La virata in negativo è avvenuta dopo gli ordini di fabbrica Usa che a gennaio, pur battendo le previsioni, hanno mostrato un calo del 2% rispetto al mese precedente. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,47% a 15.899 punti. Contrastato il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato lo 0,56% a 1,26 euro e Unicredit lo 0,26% a 3,86 euro. Mediobanca ha perso lo 0,40% a 4,528 lanciato due offerte volontarie di riacquisto, anche parziale, su proprie obbligazioni "senior unsecured" per un controvalore complessivo di massimi 2 miliardi di euro. Il buy back, che sarà condotto attraverso due offerte distinte e indipendenti, riguarda alcune emissioni obbligazionarie con scadenza nel 2014. Sono finite in rosso Popolare di Milano (-2,06% a 0,489 euro), Monte dei Paschi (-2,46% a 0,198 euro) e Banco Popolare (-2,02% a 1,166 euro). Lunedì sera la banca veronese ha fatto sapere che il 2012 si chiuderà con una perdita di circa 330 milioni di euro, ben oltre le attese degli analisti ferme a un rosso di 46 milioni di euro. Sotto i riflettori la galassia Finmeccanica. Il titolo del colosso pubblico ha indossato la maglia rosa del paniere principale con un rialzo del 2,85% a 3,758 euro. Secondo Il Sole 24 Ore il gruppo avrebbe avviato la cessione, insieme all´altro azionista Cinven, di Avio Spazio. La partenza dell´iter, a detta del quotidiano, sarebbe avvenuta dopo la manifestazione d´interesse da parte delle francesi Safran e Thales e della franco-tedesca Eads. Secondo alcune stime riportate dal giornale, Avio Spazio avrebbe un valore tra i 300 e i 400 milioni di euro. La controllata Ansaldo STS (-2,66% a 6,96 euro) è invece finita sul fondo del listino dopo i conti 2012: i ricavi sono cresciuti del 3% a 1,24 miliardi di euro e l´utile netto è aumentato a 75,7 milioni dai 73,1 milioni del 2011. Saipem (-2,61% a 20,92 euro) dopo il balzo di ieri che era stato favorito dall´upgrade di Goldman Sachs, che aveva alzato il giudizio sulla controllata di Eni a "conviction buy" dal precedente "neutral". In casa Fiat (+0,19% a 4,15 euro) ha parlato ancora Sergio Marchionne dal Salone di Ginevra. L´Ad del Lingotto ha dichiarato la fusione con Chrysler è tecnicamente possibile entro l´anno se Fiat raggiungerà un accordo con Veba per acquisire le quote detenute dal fondo del sindacato Usa delle quattro ruote. Nel 2013 Marchionne ha fatto sapere che la casa torinese punta a vendere più di 800 mila Jeep. Il top manager ha poi annunciato che quest´anno il mercato Usa supererà i 15 milioni di veicoli, sottolineando come il Lingotto stia facendo bene sia in Nord che in Sud America.
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