Piazza Affari chiude in ribasso, Enel e Fiat pagano bocciature analisti

Inviato da Redazione il Gio, 29/05/2014 - 17:41
Piazza Affari ha chiuso in ribasso, in linea con la debolezza delle principali Borse europee. La notizia di giornata è la gelata arrivata sulla crescita statunitense. La seconda lettura del Pil Usa del primo trimestre ha infatti evidenziato una contrazione dell´1%, deludendo le attese degli analisti che erano ferme ad una flessione pari allo 0,5%. La battuta d´arresto dovrebbe comunque essere momentanea: il consensus Bloomberg vede nel secondo trimestre una crescita del 3,5%. Per l´intero 2014 l´ultimo outlook del Fmi vede gli Stati uniti crescere al ritmo del 2,8% dall´1,9% registrato nel 2013. Questa mattina in Italia il Tesoro ha collocato 2,75 miliardi di euro di Btp a cinque anni e 3 miliardi di Btp decennali. Il rendimento di entrambi ha toccato i nuovi minimi storici: 1,62% per il titolo quinquennale e 3,01% per il decennale. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,35% a 21.511 punti. Deboli i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,51% a 13,62 euro, Montepaschi il 2,56% a 23,20 euro, Popolare dell´Emilia Romagna lo 0,97% a 8,125 euro, Ubi Banca lo 0,37% a 6,505 euro, Unicredit lo 0,62% a 6,32 euro. Vendite anche sui titoli del comparto del risparmio gestito: Azimut ha lasciato sul parterre l´1,96% a 19,91 euro, mentre Mediolanum è arretrata dello 0,71% a 6,23 euro. Male Fiat (-1,22% a 7,66 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da Bernstein che ha tagliato il giudizio sul titolo del Lingotto a underperform dal precedente market perform. "Fiat ha un profilo patrimoniale incredibilmente tirato e le azioni hanno una valutazione dispendiosa", hanno spiegato gli analisti. Il broker ha sottolineato poi il peggioramento in Brasile e i margini di Chrysler che nel primo trimestre hanno deluso le attese. Enel ha pagato la bocciatura di Citigroup. Gli analisti della banca Usa non vedono all´orizzonte una crescita dell´utile e del dividendo e consigliano di vendere il titolo del colosso elettrico. Il giudizio è passato quindi a sell dal precedente neutral, mentre il target price scende a 3,50 euro da 3,80 euro. A Piazza Affari Enel ha risentito del downgrade di Citigroup lasciando sul parterre l´1,74% a 4,156 euro. Nelle nuove stime pubblicate da Citi l´Ebitda di Enel è visto diminuire gradualmente dai livelli del 2014 (-0,9% di media all´anno entro il 2018) in scia al calo dell´utile per azione (-2,9% nel periodo 2014-2018). Seduta negativa anche per Mediaset, che ha perso l´1,26% a 3,596 euro, mentre tra i big di Piazza Affari si è salvata Telecom Italia con un guadagno dello 0,93% a 0,914 euro.
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