Piazza Affari chiude in ribasso, deboli le banche. Vola Ansaldo STS, brilla Mediaset

Inviato da Redazione il Mer, 27/03/2013 - 17:38
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso con l´attenzione degli investitori rivolta al mondo politico, con Bersani che domani salirà al Colle per illustrare l´esito delle consultazioni al presidente Napolitano. Sul futuro dell´Italia pende il giudizio di Moody´s. Questa mattina, in un´intervista concessa alla Reuters, l´analista dell´agenzia Usa Dietmar Hornung ha dichiarato che Moody´s, per le sue valutazioni sul rating tricolore, guarda con attenzione agli sforzi che sta compiendo il leader del centrosinistra per formare un nuovo governo. Dall´Italia a Cipro, dove domani riaprono le banche dopo 12 giorni di chiusura. Sempre secondo Moody´s, il salvataggio di Nicosia mette sotto pressione i rating dei Paesi dell´Eurozona. Infine, il Tesoro ha collocato Btp per 6,91 miliardi di euro con rendimenti in calo ma a deludere è stata la domanda. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,92% a 15.353 punti. E´ stata un´altra seduta difficile per Telecom Italia che ha ceduto il 2,93% a 0,546 euro. Secondo quanto riportato da La Repubblica Marco Fossati, azionista del gruppo tlc con il 4,9% del capitale, avrebbe chiesto un´integrazione all´ordine del giorno della prossima assemblea del per far votare la fiducia al management in carico. Il quotidiano ha citato di un presunto disaccordo che sarebbe maturato tra il presidente Franco Bernabè e l´ex patron della Star che ha visto dal 2007 il valore del suo investimento ridursi di oltre due terzi e il dividendo scendere dagli 8 centesimi del 2008 agli attuali 2 centesimi. Nel comparto bancario hanno prevalso i segni meno: Monte dei Paschi ha ceduto il 4,29% a 0,185 euro, Popolare di Milano il 3,43% a 0,481 euro, Banco Popolare l´1,31% a 0,978 euro, Mediobanca il 3,59% a 3,978 euro, Ubi Banca l´1,77% a 2,78 euro, Unicredit lo 0,60% a 3,286 euro. In controtendenza Intesa SanPaolo che ha mostrato un rialzo dello 0,89% a 1,134 euro. Ansaldo STS è volata in testa al paniere principale con un balzo dell´11,09% a 7,915 euro all´indomani della presentazione del piano strategico al 2015. La controllata di Finmeccanica punta a raggiungere ricavi tra 1,5 e 1,7 miliardi di euro dagli 1,25 miliardi del 2012 e un portafoglio ordini compreso tra 6,1 e 6,5 miliardi di euro contro i 5,68 miliardi del 2012. A sostenere il titolo l´incremento dell´appeal speculativo sulle eventuali prossime operazioni di M&A, in scia alla separazione delle sorti di STS e Ansaldo Breda. Positiva anche la casa madre Finmeccanica che ha guadagnato l´1,76% a 3,822 euro. Mediaset (+5,29% a 1,632 euro) ben comprata nonostante ieri, a mercati chiusi, abbia annunciato il primo bilancio in rosso della sua storia. Nel 2012, infatti, la società della famiglia Berlusconi ha riportato una perdita di 287,1 milioni di euro a fronte dell´utile di 225 milioni del precedente esercizio. Escludendo gli impatti derivanti da costi di ristrutturazione, da svalutazioni e accantonamenti la perdita sarebbe stata pari a 47,2 milioni di euro. Questa mattina Mediaset è finita sotto la lente di diverse case d´affari: Barclays ha alzato il giudizio sul titolo a equalweight e Kepler a hold, mentre Banca Akros ha tagliato la raccomandazione a reduce.
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