Piazza Affari chiude in ribasso, contrastate le banche. Bene Fiat e STM

Inviato da Redazione il Mer, 26/02/2014 - 17:42
Piazza Affari ha chiuso debole una seduta che ha comunque visto un altro successo per il Tesoro italiano. Sono stati infatti collocati 8,5 miliardi di euro di Bot a 6 mesi al rendimento dello 0,455%, il nuovo minimo dall´introduzione dell´euro. Ieri il premier Matteo Renzi ha smorzato l´ipotesi di un possibile innalzamento della tassazione sui Bot attualmente pari al 12,5%. Renzi ha dichiarato che "c'è spazio per aumentare la tassazione delle rendite finanziarie, non dico sui Bot ma sulle rendite pure". Scarso invece l´interesse degli investitori per il collocamento di questa del nuovo trentennale tedesco. Negli Stati Uniti positivo l´andamento di Wall Street dopo il dato sulle vendite di nuove case che a gennaio sono cresciute del 9,6% con gli analisti che si aspettavano un calo del 3,4%. Domani attesa per gli ordini di beni durevoli e il Pil Usa del quarto trimestre. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,37% a 20.398 punti. Contrastato il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l´1,60% a 1,523 euro, Popolare di Milano lo 0,19% a 0,541 euro, Ubi Banca lo 0,74% a 6,155 euro. Le vendite hanno invece prevalso su Intesa SanPaolo (-0,89% a 2,216 euro), Mediobanca (-1,85% a 7,155 euro) e Unicredit (-1,10% a 5,84 euro). Restando nel settore finanziario ben comprata UnipolSai (+2,54% a 2,424 euro) con Goldman Sachs che ha inserito il titolo nella sua buy list. La fusione UnipolSai ha dato vita ad una compagnia assicurativa italiana dominante: numero uno nel comparto non-vita e numero due a livello generale in Italia, con circa l´80% degli utili derivanti dal settore non-vita. Questo, a detta di Goldman, potrebbe generare due principali benefici: sostanziali risparmi di ristrutturazione oltre il 2014-2015 ed eventualmente una maggiore disciplina dei prezzi nel medio termine con una più grande concentrazione del mercato non-vita italiano. Brillante STM che ha mostrato un progresso del 4,52% a 6,47 euro in scia alle parole del vicepresidente Paul Grimme che ha indicato un periodo di leggera crescita per l´Europa, che rappresenta il 25% delle vendite complessive di STM. Ben comprate anche Prysmian (+2,93% a 18,95 euro), che ieri sera ha pubblicato i conti relativi all´esercizio 2013, e Fiat (+1,90% a 7,74 euro), in scia alla promozione giunta questa mattina da Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno alzato la raccomandazione sull´azione della casa auto torinese ad outperform dal precedente neutral con il target price fissato a 9 euro. Positiva Campari (+0,32% a 6,22 euro) che affronterà il test dei conti il prossimo 12 marzo. Secondo le previsioni elaborate dagli analisti di Nomura il big italiano delle bevande dovrebbe archiviare il 2013 con un risultato operativo di 288 milioni di euro, mentre l´utile per azione dovrebbe attestarsi a 26 centesimi. Per gli esperti della banca giapponese, che hanno confermato la raccomandazione neutral su Campari e un target price di 6,20 euro, il 2014 offrirà una maggiore stabilità. Debole Enel (-0,96% a 3,71 euro) con il mercato in attesa del nuovo piano industriale che verrà presentato il 12 marzo. Secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, il piano sarà caratterizzato dalla continuità: proseguimento del contenimento dei costi e un´oculata allocazione degli investimenti per rafforzare la struttura finanziaria. A fine 2013 l´obiettivo di discesa del debito a 42 miliardi è stato battuto scendendo sotto quota 40 miliardi di euro. Per quanto riguarda le cessioni, a detta del quotidiano di Confindustria il target sarà confermato su ulteriori 4 miliardi entro fine anno.
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