Piazza Affari chiude in ribasso, contrastate le banche. Bene Enel e Autogrill

Inviato da Redazione il Gio, 13/03/2014 - 17:41
Piazza Affari ha chiuso in ribasso aumentando le perdite nel finale di seduta in scia all´andamento negativo di Wall Street. A preoccupare gli investitori le conseguenze del referendum sull´indipendenza della Crimea in programma domenica 16 marzo. A deludere anche i dati cinese di questa mattina: la produzione industriale in gennaio-febbraio è salita dell´8,6%, il peggior risultato dal marzo del 2009, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate dell´11,9 contro il +13,5% atteso dagli analisti. All´indomani della presentazione del programma di taglio delle tasse da parte dl premier Renzi, questa mattina è arrivato l´avvertimento della Bce secondo cui nel Belpaese finora non sono stati compiuti progressi tangibili sul risanamento dei conti pubblici. Un richiamo che dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l´Italia rimane sempre una "sorvegliata speciale" in Europa. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un ribasso dello 0,91% a 20.591 euro. Nel comparto bancario da segnalare le performance brillanti di Banco Popolare (+2,15% a 17,54 euro), Montepaschi (+1,56% a 0,227 euro), Popolare dell´Emilia Romagna (+4,60% a 8,285 euro), Popolare di Milano (+4,16% a 0,674 euro) e Mediobanca (+1,64% a 7,72 euro). In territorio negativo sono invece finite Intesa SanPaolo (-1,86% a 2,214 euro) e Unicredit (-3,10% a 6,25 euro). Questa mattina il titolo dell´istituto di piazza Cordusio è stato inserito dagli analisti di Morgan Stanley nella loro lista di "Best Ideas" europee. Secondo gli esperti il mercato continua a sottostimare la forza degli utili e il valore degli asset core della banca di piazza Cordusio. Atlantia (-2,97% a 17,94 euro) ha pagato la bocciatura arrivata da Deutsche Bank che ha tagliato il giudizio sul gruppo che controlla la rete autostradale a hold dal precedente buy. Gli esperti della banca tedesca vedono un limitato potenziale di upside dopo il recente rally che è stato supportato dal miglioramento delle prospettive del traffico in Italia e dalla razionalizzazione delle aspettative sui futuri investimenti sul mercato domestico. Ben comprata Autogrill (+4,39% a 7,485 euro) nonostante il 2013 sia stato chiuso con un utile netto in calo del 9,2% a 87,9 milioni di euro rispetto ai 96,8 milioni del 2012, principalmente per il minor periodo di contribuzione al risultato di gruppo proveniente dal settore Travel & Duty Free. In flessione del 2,2% i ricavi consolidati che sono ammontati a 3,98 miliardi. Enel (+1,86% a 3,94 euro) prosegue il rally all´indomani dei conti 2013 e del nuovo piano industriale. Durante la seduta odierna il titolo del colosso elettrico ha superato la soglia dei 4 euro per la prima volta dal luglio del 2011. Questa mattina gli analisti di JP Morgan, rimasti convinti dal piano industriale, hanno alzato la raccomandazione su Enel a overweight dal precedente neutral con target price fissato a 4,30 euro. Debole Generali (-0,85% a 16,16 euro) nonostante un 2013 chiuso con un utile netto in crescita a 1,91 miliardi di euro, il migliore degli ultimi sei anni. Il risultato operativo è aumentato del 5,3 per cento a 4,20 miliardi. L´Ad Mario Greco ha inoltre dichiarato che nel 2014 Generali migliorerà ancora sia il risultato operativo sia l´utile netto. Tod's ha perso il 2,28% a 92 euro con Credit Suisse che ha ridotto il giudizio sul titolo a neutral dal precedente outperform. Secondo il broker svizzero, Tod's sarà un titolo controverso nel 2014: i risultati del 2013 hanno mancato le attese (anche se di poco) e la guidance sulle vendite per la prima parte del 2014 è risultata deludente, tanto da portare una revisione delle stime di consenso per l'anno in corso. Tuttavia, gli analisti rimangono fiduciosi su un'accelerazione della crescita di Tod's nel 2015.
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