Piazza Affari chiude in ribasso, banche in ordine sparso. Non si arresta la caduta di WDF

Inviato da Redazione il Mer, 08/10/2014 - 17:38
Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo la deludente performance di ieri. A pesare sul sentiment degli investitori la crescente preoccupazione per le prospettive dell´economia globale all´indomani del taglio delle stime da parte del Fondo monetario. L´istituto di Washington ha anche rivisto al ribasso le prospettive per l´Italia aspettandosi per quest´anno un Pil tricolore in flessione dello 0,2%. La vera preoccupazione è però sulla Germania, da sempre considerata la locomotiva dell´Eurozona, dopo i deludenti dati su ordini industriali e produzione industriale. In Cina l´indice Pmi servizi è sceso a settembre a 53,5 punti dai 54,1 punti delle rilevazione precedente. Mentre è in ancora in corso il vertice a Milano sull´occupazione dell´Eurozona, a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,63% a 19.645 punti. Fiat (invariata a 7,245 euro) sotto i riflettori dopo che Sergio Marchionne, in un´intervista a Bloomberg Businessweek, ha dichiarato che lascerà la guida di Fiat a fine 2018, quando verrà portato a termine il piano quinquennale che fissa come obiettivo ambizioso la vendita di 7 milioni di auto a livello globale. L´intervista è uscita all´indomani dell´approvazione di Borsa Italiana e Nyse alla quotazione delle azioni FCA a partire da lunedì 13 ottobre. "Senza dubbio farò qualcos´altro", ha dichiarato Marchionne nell´intervista aggiungendo che "ci sono una serie di cose che il prossimo Ceo farà che sono totalmente diverse da quello che faccio". Ancora debole CNH Industrial (-1,05% a 6,07 euro) dopo aver perso ieri 4,5 punti percentuali. A pesare sulla performance il profit warning per l´intero 2014 lanciato ieri dalla rivale Agco. Anche Enel (-0,66% a 3,896 euro) è finita sotto i riflettori dopo che il Cda della controllata Endesa ha esaminato e approvato la distribuzione di un ulteriore dividendo straordinario in contanti, sotto forma di acconto dividendo sugli utili dell'esercizio 2014, pari a 6 euro per azione. Ancora in rosso Enel Green Power (-2,35% a 1,869 euro) che ieri era finita sotto la scure di JP Morgan. Gli analisti della banca Usa hanno tagliato il giudizio sulla controllata verde di Enel a neutral dal precedente overweight. Debole Telecom Italia (-1,16% a 0,851 euro) dopo che l´Ad di Mediobanca, ha escluso possibili contatti tra Piazzetta Cuccia, Vincent Bollorè e altri soci di Telecom Italia per formare un "mini patto" di sindacato dopo lo scioglimento di Telco, ribadendo la posizione dell´istituto di credito di venditore. Contrastati i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato lo 0,62% a 11,26 euro, Montepaschi l´1,19% a 1,014 euro, Popolare di Milano l´1,33% a 0,646 euro. Le vendite hanno invece prevalso su Ubi Banca (-0,55% a 6,305 euro), Unicredit (-1,07% a 5,96 euro) e Intesa SanPaolo (-0,35% a 2,276 euro). Non si è arrestato il trend ribassista di World Duty Free a Piazza Affari. Il titolo del gruppo della famiglia Benetton ha mostrato una flessione del 4,48% a 7,24 euro, mentre da giovedì scorso l´azione ha mostrato un crollo di circa 20 punti percentuali. Le vendite sono scattate dopo il Cda di WDF che ha accettato le dimissioni dell´Ad Josè Maria Palencia predisponendo una struttura manageriale ad interim per la transizione. Oggi invece ha pesato anche il downgrade arrivato da Goldman Sachs: gli analisti della banca Usa hanno tagliato il giudizio su WDF a neutral dal precedente buy.
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