Piazza Affari chiude in rialzo, vola Unicredit con il nuovo piano strategico

Inviato da Redazione il Mar, 11/03/2014 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in rialzo trainata dal balzo di Unicredit, con gli investitori che hanno apprezzato le linee guida del nuovo piano strategico della banca. L´indice Ftse Mib ha prima sfiorato la soglia dei 21.000 punti per poi chiudere con un rialzo dello 0,39% a 20.833 punti. Questa mattina l´Istat ha confermato che nel quarto trimestre del 2013 l´economia italiana è tornata a crescere con un timido +0,1 per cento. Rispetto allo stesso periodo del 2012 il Pil tricolore è invece diminuito dello 0,9 per cento. L´Ocse, nel suo Interim Economic Assessment presentato oggi a Parigi, ha sottolineato le fragilità dell´Eurozona. Secondo l´organizzazione parigina, nella zona euro la disoccupazione continua a rimanere elevata nonostante i timidi segnali di crescita, mentre per i Paesi più vulnerabili il rischio è quello di cadere nella spirale deflattiva. Unicredit protagonista di giornata con un balzo del 6,20% a 6,415 euro dopo i conti del 2013 ma soprattutto dopo l´approvazione del nuovo piano strategico. Piazza Cordusio prevede di realizzare profitti per 2 miliardi di euro nel 2014 e per 6,6 miliardi nel 2018, confermando i recenti rumors sulla quotazione di Fineco. L´Ipo della controllata diventerà realtà già nel 2014. Il 2013 di Unicredit si è chiuso con una perdita pari a 14 miliardi di euro rispetto all´utile netto di 865 milioni realizzato nel 2012. Solo nel quarto trimestre il rosso è stato di 15 miliardi ascrivibile prevalentemente alle voci non ricorrenti tra le quali 9,3 miliardi di euro di rettifiche di valore dell´avviamento e 7,2 miliardi aggiuntivi di accantonamenti su crediti. Nel resto del comparto bancario gli acquisti hanno premiato anche Montepaschi (+2,55% a 0,22 euro), mentre Mediobanca ha chiuso sulla parità a 7,71 euro. In territorio negativo sono invece finite Banco Popolare (-0,57% a 17,42 euro), Ubi Banca (-0,07% a 6,40 euro), Intesa SanPaolo (-1,45% a 2,25 euro) e Popolare di Milano (-1,75% a 0,615 euro). Ancora in luce A2A che oggi ha mostrato un progresso dello 0,95% a 1,009 euro dopo aver guadagnato ieri quasi 3,5 punti percentuali. Nel comparto energetico Enel Green Power ha lasciato sul parterre lo 0,58% a 2,042 euro pagando il downgrade di Berenberg che ha ridotto il giudizio sul titolo a hold dal precedente buy. Moderato il rialzo di Eni (+017% a 17,45 euro), mentre Enel ha chiuso con un ribasso dello 0,21% a 3,82 euro.
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