Piazza Affari chiude in rialzo, vola FonSai. Male il Montepaschi

Inviato da Redazione il Ven, 27/12/2013 - 17:38
Piazza Affari ha chiuso in rialzo dopo la pausa natalizia e i nuovi record di Wall Street registrati ieri. Il clima di festività ha portato ad un´inevitabile riduzione dei volumi anche se sul listino milanese non sono mancati gli spunti societari, in particolare il Montepaschi. Questa mattina il Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro di Bot a 6 mesi con un rendimento dello 0,827%, in rialzo rispetto allo 0,539% dell´asta precedente. Lunedì appuntamento con i Btp a 5 e 10 anni. Sul valutario l´euro è il grande protagonista con il cambio con il dollaro salito sopra 1,38, livello massimi degli ultimi due anni. Da segnalare il petrolio Wti che ha superato per la prima volta dallo scorso 18 ottobre la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell´1,39% a 18.956 punti. Fondiaria-Sai (+6,61% a 2,452 euro) ha svettato sul Ftse Mib dopo il via libera della Consob alla fusione con Unipol. Secondo l´authority l´atto di fusione del polo assicurativo potrà essere stipulato nell´attuale esercizio. Brillante anche GTech (+2,79% a 22,10 euro) che lo scorso 24 dicembre ha annunciato di avere raggiunto un´intesa con l´Agenzia delle Entrate in Italia per la definizione di alcune pendenze in capo alla società e a una sua controllata. In particolare, stando a quanto si apprende in una nota, l´intesa ha riguardato "la riorganizzazione societaria e conseguente ristrutturazione dei rapporti di credito intercompany correlata all´acquisizione di Gtech nel 2006; un contenzioso sul gioco del Bingo in Italia riferito al periodo 2002-2004 e alcuni rilievi relativi all´acquisizione di rami d´azienda nel settore delle gaming machine effettuata negli anni 2007-2008". Tra le banche il Montepaschi è scivolato con un ribasso del 2,26% a 0,172 euro dopo il rinvio dell´assemblea straordinaria a domani. Questa mattina alla prima convocazione era presente il 49,3% del capitale in assemblea, inferiore di poco al quorum necessario pari al 50%. In seconda convocazione l´assemblea dovrà superare un terzo del capitale per il suo regolare svolgimento. L´assemblea è decisiva per il futuro del Montepaschi visto che è chiamata ad approvare un aumento di capitale da 3 miliardi di euro sulla cui tempistica si è creato uno scontro tra i vertici della banca senese e la Fondazione Mps. Giornata storta anche per la Popolare di Milano che ha ceduto l´1,33% a 0,45 euro. Positivi gli altri titoli del settore: Ubi Banca ha guadagnato l´1,40% a 4,914 euro, Banco Popolare lo 0,79% a 1,397 euro, Mediobanca lo 0,71% a 6,355 euro, Intesa SanPaolo lo 0,67% a 1,792 euro. Debole Fiat (-0,26% a 5,835 euro) dopo la brillante performance di lunedì. A tenere banco sono ancora le indiscrezioni riportate alcuni giorni fa da Bloomberg secondo cui sono riprese le trattative con il sindacato Usa delle quattro ruote per rilevare la restante quota di Chrysler. Di contro Pirelli ha guadagnato l´1,71% a 12,52 euro dopo aver siglato con Rosneft e Oil Techno una lettera d´intenti per una joint venture legata alle attività nel settore della gomma sintetica in Armenia. Infine Enel Green Power (+1,55% a 1,835 euro) ha annunciato di avere completato e allacciato alla rete il nuovo parco eolico di Valle de Los Vientos in Cile. La realizzazione del parco eolico ha richiesto un investimento complessivo di circa 170 milioni di dollari.
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