Piazza Affari chiude in rialzo una giornata molto volatile, occhi puntati sullo scrutinio

Inviato da Redazione il Lun, 25/02/2013 - 17:48
Giornata estremamente volatile per la Borsa di Milano con l´indice Ftse Mib in balia dell´esito delle urne. Dopo i primi instant poll l´indice Ftse Mib aveva toccato un massimo intraday al 16.883 punti, mentre dopo le prime proiezioni il paniere guida aveva azzerato i guadagni per poi recuperare nel finale di seduta e chiudere con un +0,62% a 16.333 punti. Le proiezioni al Senato danno in vantaggio la coalizione guidata da Silvio Berlusconi, mentre i dati del Viminale (sezioni scrutinate quasi 12 mila) danno il centrosinistra di Bersani in testa. Fiat ha perso lo 0,14% a 4,142 euro dopo che Fitch ha annunciato di aver ridotto la valutazione su Fiat a "BB-" dal precedente "BB". "Il downgrade riflette la persistente debolezza dei risultati di Fiat, esclusa Chrysler e soprattutto in Europa". L´outlook è negativo "a causa dei dubbi relativi l'entità degli investimenti per finanziare la crescita dei ricavi, e aumentare la quota detenuta in Chrysler, e dell´incertezza su come tali uscite di cassa saranno finanziate". Positivo il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,23% a 1,423 euro, Popolare di Milano il 2,32% a 0,55 euro, Intesa SanPaolo lo 0,82% a 1,356 euro, Mediobanca l´1,72% a 5,315 euro, Ubi Banca l´1,85% a 3,634 euro, Unicredit il 2% a 4,186 euro. In controtendenza il Monte dei Paschi ha lasciato sul parterre lo 0,18% a 0,226 euro.
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