Piazza Affari chiude in rialzo, Telecom poco mossa in attesa di sviluppi Brasile

Inviato da Redazione il Mer, 13/08/2014 - 17:36
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta priva di scossoni ma iniziata con la doccia fredda sull´economia giapponese. Nel secondo trimestre il Pil di Tokyo ha mostrato una contrazione dell´1,7% rispetto ai primi tre mesi del 2014, appesantito dal crollo dei consumi in scia al rialzo dell´Iva scattato lo scorso aprile. Domani test importante per verificare lo stato di salute delle economie europee con in calendario i dati sul Pil del secondo trimestre di Francia, Germania e dell´Eurozona. In particolari i riflettori saranno puntati su Berlino: dopo il tonfo dell´indice Zew, gli analisti prevedono un Pil in diminuzione dello 0,1% su base trimestrale. Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio di luglio sono rimaste invariate contro attese che indicavano un aumento dello 0,2%. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,62% a 19.537 punti. Contrastati i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 4% a 11,44 euro, Intesa SanPaolo l´1,03% a 2,142 euro, Mediobanca lo 0,49% a 6,09 euro, Unicredit l´1,51% a 5,69 euro. In territorio negativo sono invece finite Montepaschi (-1,20% a 1,066 euro) e Ubi Banca (-1,06% a 5,575 euro). Acquisti sostenuti sulla galassia Enel: il titolo della casa madre ha mostrato un balzo dell´1,61% a 3,898 euro, mentre la controllata Enel Green Power è avanzata dell´1,39% a 1,967 euro. Sul listino principale di Piazza Affari è proseguita la corsa di GTech (+3,06% a 17,14 euro) iniziata alcuni giorni fa in scia alla notizia del via libera da parte dell´Antitrust statunitense all´acquisto di Igt, attiva nella produzione di slot machine. Tra i peggiori di seduta invece Finmeccanica che ha lasciato sul parterre l´1,64% a 6,57 euro. Telecom Italia (invariata a 0,823 euro) sotto i riflettori dopo le indiscrezioni de Il Sole 24 Ore su un incontro in programma oggi a Parigi tra l´Ad Marco Patuano e Vincent Bollorè, presidente e socio al 5% di Vivendi. Il numero uno di Telecom spiegherà i vantaggi e le sinergie di un´eventuale integrazione tra Tim Brasil e Gvt, controllata brasiliana del colosso francese attiva nella telefonia fissa e fibra ottica. Il tempo però stringe visto che Telecom dovrà battere la concorrenza di Telefonica, che un paio di settimane fa si è già fatta avanti per la controllata carioca di Vivendi mettendo sul piatto 20,1 miliardi di reais (circa 6,7 miliardi di euro).
COMMENTA LA NOTIZIA