Piazza Affari chiude in rialzo, svetta Ferragamo. Bene Luxottica in attesa del Cda

Inviato da Redazione il Ven, 29/08/2014 - 17:36
Piazza Affari ha chiuso in rialzo alla vigilia di una settimana nella quale l´attesa sarà concentrata sulla riunione di giovedì della Bce, soprattutto alla luce dei dati odierni sull´inflazione. Ad agosto i prezzi al consumi nell´Eurozona sono scesi allo 0,3%, mentre l´Italia è entrata in deflazione (-0,1%) per la prima volta dal lontano 1959. Certificata anche la recessione con la lettura finale del Pil del secondo trimestre che ha ribadito la contrazione dello 0,2%. Ora sarà da capire come si muoverà la Bce per contrastare la spirale deflattiva che aleggia sulla zona euro. Un giudizio tagliente è arrivato dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, secondo cui la Bce ha esaurito le munizioni per aiutare l´Eurozona. "Ad essere sinceri non penso che la politica monetaria della Bce abbia gli strumenti per combattere la deflazione", ha aggiunto Schaeuble. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,53% a 20.450 punti. Positivi i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l´1,27% a 11,87 euro, Montepaschi lo 0,97% a 1,138 euro, Popolare di Milano l´1,08% a 0,605 euro, Intesa SanPaolo lo 0,08% a 2,264 euro, Unicredit lo 0,08% a 5,89 euro. In controtendenza Ubi Banca che ha lasciato sul parterre lo 0,08% a 5,945 euro. Invariata Fiat (a 7,44 euro) dopo l´annuncio che il limite dei 500 milioni di euro per i recessi non è stato superato. In sostanza se le richieste per esercitare il recesso, con prezzo fissato a 7,727 euro, avessero superato i 500 milioni di euro l´operazione di fusione con Chrysler sarebbe stata riproposta tra qualche mese. Oltre alla fusione con Chrysler ora i vertici della casa auto potranno anche pianificare la quotazione di Fca (Fiat Chrysler Automobiles) a Wall Street. Ferragamo ha svettato sul Ftse Mib con un balzo dell´8,48% a 22,37 euro dopo i conti del secondo trimestre che hanno evidenziato una crescita dei ricavi del 5% a 360 milioni di euro e dell´Ebitda dell´8% a 90 milioni. L´utile netto si è attestato a 52 milioni, in calo dell´8% ma oltre le attese degli analisti che erano ferme a 45 milioni. Dopo i conti Equita ha alzato il giudizio su Ferragamo a buy dal precedente hold, portando il target price a 24,20 euro. Tonica anche Luxottica che ha guadagnato l´1,49% a 40,65 euro in attesa del Cda di lunedì che sancirà l´addio all´Ad Andrea Guerra, da dieci anni alla guida dell´azienda di occhialeria. Telecom Italia (+0,17% a 0,875 euro) poco mossa dopo la sconfitta per la conquista della brasiliana Gvt per mano di Telefonica. Il gruppo tlc ha annunciato che andrà avanti sul fronte brasiliano, avendo preso atto della decisione del Cda di Vivendi di avviare trattative riservate con Telefonica per la vendita di Gvt. Sin dall´inizio la società ha chiarito che avrebbe mantenuto un approccio razionale nella sua strategia per il Brasile, massimizzando il valore per tutti gli azionisti. Il gruppo telefonico italiano ha inoltre affermato che "continua a perseguire i piani di sviluppo e investimento nel Paese coerentemente con il piano Industriale 2014-2016, facendo leva sul forte posizionamento di Tim Brasil sul mercato".
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