Piazza Affari chiude in rialzo in scia alle parole di Draghi, acquisti sulle banche

Inviato da Redazione il Gio, 03/04/2014 - 17:37
Piazza Affari ha chiuso in rialzo accelerando dopo le parole di Mario Draghi che ha fatto sapere che la Bce è pronta ad agire se necessario, implementando misure non convenzionali. Tra queste anche la possibilità di un quantitative easing, ossia di un piano di acquisto bond. La Bce ha comunque lasciato i tassi d´interesse invariati al minimo storico dello 0,25%. Dopo le parole di Draghi l´indice Ftse Mib si è riportato sopra quota 22.000 punti, soglia violata due giorni fa per la prima volta da inizio maggio 2011. A fine seduta il Ftse Mib ha guadagnato l´1,38% a 21.992 punti. L´Eurotower si aspetta un´inflazione molto bassa nel medio termine, ma in lieve ripresa già ad aprile. Nel 2016 l´inflazione della zona euro dovrebbe comunque attestarsi intorno al target del 2% e Draghi ha escluso un aumento del rischio di deflazione. Gli acquisti sono tornati sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,29% a 15,60 euro, Montepaschi il 2,26% a 0,284 euro, Popolare di Milano il 4,22% a 0,74 euro, Intesa SanPaolo il 3,23% a 2,55 euro, Mediobanca l´1,90% a 8,28 euro, Ubi Banca il 2,05% a 7,185 euro, Unicredit il 2,80% a 6,77 euro. Enel Green Power (-0,54% a 1,999 euro) ha pubblicato oggi il piano strategico 2014-2018. La controllata verde del colosso energetico prevede investimenti pari a 6,1 miliardi di euro, 5,4 miliardi dei quali dedicati alla crescita. L´Ebitda è visto a circa 1,9 miliardi quest'anno, a circa 2,3 miliardi nel 2016 e a circa 2,6 miliardi nel 2018. Nel periodo del piano, la capacità installata totale è stimata pari a circa 13.400 MW al 2018. Sul Ftse Mib gli acquisti hanno premiato maggiormente la controllante Enel che ha guadagnato l´1,93% a 4,11 euro. Pirelli ha chiuso sulla parità a 11,32 euro dopo una mattinata passata in territorio negativo in scia al profit warning lanciato dal concorrente finlandese Nokian Renkaat. Il gruppo degli pneumatici ha tagliato le sue stime a causa della debolezza delle previsioni sull'economia russa. In particolare, Nokian si attende un calo dei ricavi netti e dell´utile operativo nel 2014 rispetto all´anno scorso, mentre prima erano stimati in crescita. Prysmian (+1,86% a 19,14 euro) ancora positiva il giorno dopo che la Commissione Ue ha deciso che tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009 i maggiori produttori mondiali di cavi, tra cui Prysmian Cavi e Sistemi, hanno posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e di quelli terrestri ad alta tensione. La Commissione Ue ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi, unitamente a Pirelli, responsabili dell´infrazione contestata condannandole per al pagamento della sanzione pecuniaria di 67,3 milioni di euro, e Prysmian insieme a Goldman Sachs al pagamento di 37,3 milioni. Contro questa decisione Prysmian presenterà ricorso al Tribunale dell´Unione Europea. Per questo Prysmian aveva accantonato 220 milioni di euro e per questo il titolo ha reagito bene visto che la multa totale è inferiore alla cifra messa da parte.
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