Piazza Affari chiude in rialzo, positive le banche. Brillante Telecom Italia

Inviato da Redazione il Mer, 28/05/2014 - 17:40
Piazza Affari ha chiuso in rialzo, snobbando il debole andamento di Wall Street, con l´indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,85% a 21.586 punti. Sul secondario lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 160 punti base. Dopo i Ctz di ieri questa mattina il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro di Bot a 6 mesi con un rendimento dello 0,492%, in ribasso dallo 0,594% precedente e vicino ai minimi storici (0,455%) toccati in febbraio. Domani spazio ai Btp a 5 e 10 anni per un importo massimo di 5,75 miliardi di euro. Sempre domani sarà da monitorare la seconda lettura del Pil statunitense relativo al primo trimestre. Oggi invece l´Istat ha pubblicato il Rapporto Annuale che per il 2014 prevede un Pil tricolore in crescita dello 0,6%, che dovrebbe prendere ritmo prima nel 2015 (+1%) e poi nel 2016 (+1,4%). Positivo il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,47% a 13,69 euro, Popolare dell´Emilia Romagna l´1,67% a 8,205 euro, Intesa SanPaolo l´1,92% a 2,436 euro, Ubi Banca il 2,71% a 6,62 euro, Unicredit l´1,27% a 6,36 euro, Mediobanca lo 0,55% a 7,225 euro. In controtendenza la Popolare di Milano che ha lasciato sul parterre lo 0,45% a 0,657 euro. Telecom Italia (+3,96% a 0,905 euro) ha festeggiato l´entrata nella "convinction buy list" di Goldman Sachs. Gli analisti della banca Usa ritengono che l´attuale valutazione non rifletta i potenziali benefici del consolidamento in Italia, Brasile ed Europa. "Crediamo che la vendita di Tim Brasil potrebbe rappresentare il miglior modo per Telecom Italia di ripagare il debito e investire così nella trasformazione del business domestico", ha scritto il broker. Tra i migliori sul Ftse Mib da segnalare la brillante performance di Autogrill che ha mostrato un progresso del 4,22% a 7,025 euro. Mediaset (+0,60% a 3,642 euro) sotto i riflettori dopo le indiscrezioni de Il Sole 24 Ore secondo cui il Biscione avrebbe intenzione di acquistare per intero la pay tv spagnola Digital+ mettendo sul piatto circa 750-800 milioni di euro, superando così i 720 milioni offerti da Telefonica. Al momento entrambe le società possiedono il 22% di Digital+. L´altra ipotesi presentata dal quotidiano di Confindustria è quella che vede un possibile accordo con gli spagnoli per dar vita ad una co-abitazione nella società. Debolezza su Snam (-0,23% a 4,272 euro) e Terna (-0,30% a 3,864 euro) con Goldman Sachs che su entrambe ha ridotto i target price.
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