Piazza Affari chiude in rialzo, Montepaschi sotto i riflettori

Inviato da Redazione il Lun, 23/12/2013 - 17:41
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata da scambi ridotti complice il clima pre-festivo. Ora la Borsa di Milano rimarrà chiusa martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 per le festività natalizie. Gli scambi saranno invece regolari venerdì 27 dicembre. Sul secondario lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco è salito in area 230 punti base, mentre il rendimento ha superato il 4,15%. Positiva anche Wall Street dopo i dati sulla spesa e il reddito personale di novembre, cresciuti rispettivamente dello 0,5% e dello 0,2%. A dicembre la fiducia dei consumatori americani calcolata dall´Università del Michigan si è mantenuta a 82,5 punti. Venerdì in Italia il Tesoro affronta il penultimo test del 2013 con l´asta dei Bot a 6 mesi e dei Ctz, mentre lunedì 30 sarà la volta dei Btp a 5 e 10 anni. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,71% a 18.697 punti. Seduta brillante per i titoli della galassia Benetton, in particolare Autogrill e WDF che hanno mostrato un progresso rispettivamente del 5,20% a 6,065 euro e dello 0,33% a 9,095 euro. Tonica Fiat (+4,46% a 5,85 euro) dopo che Bloomberg ha scritto che sono riprese le trattative con il sindacato Usa delle quattro ruote per rilevare la restante quota di Chrysler. "La notizia della ripresa delle trattative è positiva e dimostra che le parti possono raggiungere un accordo in alternativa all´Ipo", hanno spiegato gli esperti di Banca Akros. Il broker ha assegnato il 50% di probabilità che Fiat e Veba raggiungano un accordo per un presso di 4,5 miliardi di dollari. Male invece Telecom Italia che ha ceduto lo 0,36% a 0,701 euro dopo che sabato l´assemblea degli azionisti ha respinto la revoca del Cda in carica. Tra le banche il Montepaschi (+4,31% a 0,176 euro) ha snobbato la smentita della Fondazione Mps. Questa mattina la Repubblica ha scritto che tre grandi Fondazioni del Nord Italia (Cariplo, Compagnia di San Paolo e Cariverona), insieme a due o tre fondi d´investimento, dovrebbero rilevare il 20% del Monte dalla Fondazione Mps, che scenderebbe così al 13,5 per cento. La risposta dell´ente di Palazzo Sansedoni non si è fatta attendere. "La Fondazione Mps smentisce categoricamente qualsiasi ipotesi di cessione con i soggetti e le modalità citate nel suddetto articolo e che tanto meno sia programmata una riunione della Deputazione Amministratrice per valutare qualsivoglia proposta", ha scritto in una nota l´istituto senese. Di contro la Popolare di Milano ha perso lo 0,82% a 0,457 euro dopo che nel fine settimana l´assemblea degli azionisti ha sancito la nomina di Piero Giarda come nuovo presidente del Consiglio di sorveglianza della banca di Piazza Meda. La vittoria di Giarda, a detta degli analisti, dovrebbe favorire il lancio dell´aumento di capitale da 500 milioni di euro e del nuovo piano industriale. Tra le altre banche Banco Popolare ha guadagnato l´1,17% a 1,386 euro, Intesa SanPaolo lo 0,23% a 1,78 euro e Unicredit lo 0,66% a 5,35 euro. In ribasso Mediobanca che ha lasciato sul parterre lo 0,79% a 6,31 euro.
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