Piazza Affari chiude in rialzo, ma lontano dalle altre Borse Ue. Male Mps alla vigilia del Cda

Inviato da Redazione il Mar, 10/09/2013 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo registrando però la peggiore performance tra le principali Borse Ue. A frenare il listino milanese l´incertezza politica legata alla decadenza di Silvio Berlusconi e, di conseguenza, l´eventuale caduta del governo. A galvanizzare i mercati le aperture di Damasco alla proposta russa di porre l´arsenale chimico siriano sotto il controllo internazionale, che sembrano per il momento allontanare lo spettro di un intervento militare statunitense. E così il petrolio New York perde oltre il 2% scendendo sotto quota 107 dollari al barile. A muovere i listini anche i dati cinesi: la produzione industriale di agosto ha battuto le attese evidenziando una crescita del 10,4%, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate del 13,4%. Questa mattina invece il Pil italiano del secondo trimestre è stato rivisto al ribasso a -0,3%. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,51% a 17.331 punti. Il Montepaschi ha indossato la maglia nera sul paniere principale con un ribasso del 4,81% a 0,20 euro risentendo ancora dell´annuncio fatto domenica dal ministero dell´Economia: l´aumento di capitale necessario per il salvataggio di Rocca Salimbeni sarà di 2,5 miliardi di euro e non di 1 miliardo come precedentemente previsto e neanche di 2 miliardi come vociferato da alcune recenti indiscrezioni. La banca senese ha così annunciato per domani la riunione del Cda che discuterà le linee guida del nuovo piano targato Ue al fine di arrivare all´approvazione nel corso della riunione del prossimo board prevista per il 24 settembre. Tra le banche sono finite in territorio negativo Banco Popolare (-0,82% a 1,091 euro) e Mediobanca (-1,54% a 4,874 euro). Buona invece la performance di Intesa SanPaolo (+2,42% a 1,607 euro) e Unicredit (+1,15% a 4,568 euro). Male Fiat Industrial (-2,47% a 9,285 euro) in scia alla bocciatura di Ubs. Gli analisti della banca svizzera hanno infatti ridotto il giudizio sul titolo della società che raggruppa i veicoli agricoli e industriali del Lingotto a sell (vendere) dal precedente neutral. Il prezzo obiettivo è stato abbassato a 8 euro da 8,50 euro. "Vediamo rischi al ribasso per le stime in scia ad una debolezza della domanda per i macchinari agricoli negli Stati Uniti e per i camion in Brasile", hanno spiegato gli esperti di Ubs. In ribasso anche Fiat che ha lasciato sul parterre lo 0,57% a 6,125 euro. Debole Telecom Italia (-0,82% a 0,605 euro) mentre sulla stampa nazionale continuano a rincorrersi nuove voci sul riassetto della compagnia e in generale dell´intero comparto tlc. Seduta brillante per Pirelli, che ha mostrato un balzo del 3,46% a 9,575 euro, mentre Enel ha guadagnato il 2,20% a 2,698 euro. "A sostegno della nostra view di un significativo miglioramento della base costi di gruppo, Enel ha ottenuto circa 5.300 domande di esodo volontario del personale, in base alla nuova normativa Fornero", ha scritto Equita nel report odierno. Così Equita nel report odierno ha descritto come questa notizia sia "positiva per Enel".
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