Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib torna sopra la soglia dei 19.000 punti

Inviato da Redazione il Mar, 04/02/2014 - 17:38
Piazza Affari ha chiuso in positivo riprendendosi dopo la deludente performance di ieri e l´indice Ftse Mib ha riconquistato la soglia dei 19.000 punti. Lo scatto si è avuto nel pomeriggio dopo l´avvio in rialzo di Wall Street, reduce anch´essa da una seduta in deciso ribasso complice la frenata in gennaio dell´attività manifatturiera. Sul mercato i timori degli ultimi non si sono però assopiti come dimostra il tonfo della Borsa di Tokyo dove il Nikkei ha perso oltre 4 punti percentuali, portando a -14% la caduta da inizio anno. L´attesa degli investitori inizia a spostarsi alla riunione di giovedì della Bce, con il mercato che si interroga se l´Eurotower metterà mano ai tassi d´interesse dopo che l´inflazione è scesa nuovamente in gennaio. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,60% a 19.019 punti. Il comparto bancario è rimasto sotto i riflettori con gli analisti di Mediobanca che hanno rilanciato il tema delle fusioni tra le banche popolari. Tra gli istituti popolari hanno rialzato la testa Banco Popolare (+1,10% a 1,198 euro), Popolare di Milano (+2,81% a 0,442 euro) e Ubi Banca (+1,46% a 5,215 euro). Le vendite hanno ancora prevalso sulla Popolare dell´Emilia Romagna che ha mostrato una flessione dello 0,46% a 6,50 euro. Bene i due principali gruppi bancari del Belpaese: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 2,31% a 1,997 euro e Unicredit l´1,12% a 5,42 euro. Sotto i riflettori è finito anche il settore dell´energia con Enel Green Power che ha guadagnato lo 0,16% a 1,869 euro dopo aver chiuso il 2013 con un fatturato in crescita del 12% a 2,8 miliardi di euro e margini in aumento del 12,5% a 1,8 miliardi. Gli acquisti hanno premiato anche Enel (+1,03% a 3,324 euro) che a breve pubblicherà i risultati preliminari relativi all´esercizio 2013 che, secondo gli analisti, dovrebbe essere archiviato con un Ebitda di 16 miliardi di euro e un debito pari a 40,5 miliardi. Debole invece Eni (-0,48% a 16,43 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da parte di JP Morgan. Gli analisti della banca americana hanno tagliato il giudizio sul colosso petrolifero a underweight dal precedente overweight, portando il target price a 17 euro da 21,50 euro. Il tutto nonostante lo scorso anno Eni abbia sottoperformato del 10% il settore di riferimento in scia alla debolezza degli utili, all´instabilità in Libia e ai problemi in alcuni progetti in rampa di lancio. "Crediamo che la performance operativa della compagnia deve ancora dimostrare un significativo miglioramento", hanno scrivono gli analisti. Fiat ha guadagnato il 2,03% a 7,28 euro all´indomani del nuovo calo delle immatricolazioni di auto a gennaio, in controtendenza rispetto al mercato che ha invece registrato il 3,24% di vendite in più rispetto a un anno prima. In particolare, Fiat Chrysler Automobiles nel primo mese del 2014 ha immatricolato in Italia oltre 33.300 vetture, il 2,6% in meno nel confronto con lo stesso mese del 2013. La quota di mercato si è attestata al 28,3% evidenziando una contrazione di 1,7 punti percentuali. Da segnalare infine la brillante performance di Yoox che ha svettato sull´indice Ftse Mib con un balzo del 6,59% a 29,78 euro.
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