Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib torna sopra 21.000 punti. Bene banche e lusso

Inviato da Redazione il Mer, 26/03/2014 - 17:38
Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l´indice Ftse Mib che è tornato sopra quota 21.000 punti, a ridosso dei massimi del maggio 2011. Una sponda importante è arrivata dall´asta dei Ctz, collocati 2,5 miliardi di euro di titoli allo 0,707% (nuovo minimo storico), e dal balzo della fiducia dei consumatori italiani salita ai massimi dal 2011. Riscontri che si sono aggiunti a quelli di ieri Oltreoceano con la fiducia dei consumatori statunitensi che si è attestata su livelli che non si vedevano dal 2008. Sempre negli Stati Uniti oggi gli ordini di beni durevoli a febbraio hanno mostrato un progresso del 2,2%, battendo le attese degli analisti. Mentre sul mercato secondario lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 180 punti base, a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell´1,37% a 21.108 punti. Gli acquisti hanno premiato il comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l´1,82% a 0,239 euro, Popolare di Milano il 5,16% a 0,681 euro, Intesa SanPaolo l´1,50% a 2,294 euro, Mediobanca lo 0,64% a 7,82 euro, Ubi Banca l´1,91% a 6,39 euro, Unicredit l´1,17% a 6,44 euro. Restando nel comparto finanziario Mediolanum è avanzata del 3,67% a 6,625 euro dopo aver chiuso il 2013 con un utile netto in calo del 4% a 336,6 milioni di euro. L´utile pre imposte è salito del 9% a 544,1 milioni, raggiungendo il miglior risultato nella storia della società. Il totale delle masse gestite e amministrate si è attestato a 57,83 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto al 2012. Ben comprati sul Ftse Mib anche i titoli del lusso: Yoox ha mostrato un progresso del 2,94% a 95,10 euro, Tod´s del 3,36% a 95,10 euro, Luxottica del 2,86% a 41,66 euro. Brillante performance di Mediaset (+3,81% a 4,024 euro) all´indomani dei conti 2013 che hanno visto il ritorno all´utile anche se è stata confermata la mancata distribuzione del dividendo. Il risultato netto del gruppo di Cologno Monzese è stato positivo per 8,9 milioni di euro contro la perdita di 287,1 milioni del 2012. L´Ebit è passato da -235,4 a +246,3 milioni di euro. In calo invece il fatturato a 3,41 miliardi dai 3,72 miliardi del 2012. Debole Pirelli (-0,17% a 11,18 euro) alla vigilia della pubblicazione dei conti 2013. Il consensus, calcolato come media aritmetica semplice delle previsioni prodotte da un campione di analisti finanziari che seguono il titolo Pirelli, vede per l´esercizio 2013 un utile netto pari a 339 milioni di euro, ricavi a 6,16 miliardi, un risultato operativo a 788 milioni e un debito netto a 1,38 miliardi di euro. Per il 2014 l´utile netto è previsto a 439 milioni, i ricavi a 6,24 miliardi, l´utile operativo a 846 milioni e il debito netto a 1,07 miliardi di euro.
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